Viabilità: opere compensative tutte a Olgiate. E l'orticello?

Orto, che passione. Raggiunta l’agognata pensione, pensavo di dedicarmici a tempo pieno. Ho scoperto però di avere molti “orticelli” a cui pensare. Mi riferisco all’editoriale del 02 marzo 2026 dal titolo: “Sui temi sovracomunali Merate non ritrova il ruolo di capofila”, in cui leggo, a proposito dei provvedimenti pensati per arginare l’aumento del traffico nel meratese derivante dalla costruzione del nuovo ponte: “Considerato come la visione sovracomunale sia largamente minoritaria rispetto alla cura del proprio orticello c’è da temere che i programmi RFI-Anas-Regione procederanno spediti poi, una volta terminate le opere, quelle definite “compensative” – variante Olgiate/Brivio, peduncolo Scarpone-Cicognola – saranno accantonate”. Faccio notare che le varianti previste sono entrambe nel territorio di Olgiate Molgora, suo malgrado sempre capofila quando si tratta di mettere a disposizione l’orticello sul quale progettare colate irreversibili di asfalto e cemento con relativo aumento del traffico e connesse emissioni di polveri sottili. Abbiamo già vissuto le stesse polemiche con la riapertura al doppio senso di via Pilata: non potete pensare solo al vostro orticello d fronte al bene comune di strade utili al meratese. Capisco che di fronte alla volontà di RFI-Anas-Regione, la volontà dei cittadini è paragonabile a quella della formica di opporsi al piede che la sta schiacciando. Stiamo per ora parlando di ipotesi, di scenari, nulla in confronto a quanto si prospetta per Paderno, Robbiate, Verderio e Imbersago. Dico soltanto che forse il problema andrebbe affrontato a monte nella conferenza dei sindaci, pensando ad una mobilità più sostenibile, ad una rivalutazione socio culturale e pratica del trasporto pubblico locale, non con i soliti provvedimenti tampone a livello locale. Tutto ciò ho chiesto all’Amministrazione di Olgiate nella mia recente interrogazione sul tema. Sono sogni di un hobbista dell’agricoltura dal pollice verde? So soltanto che sull’asfalto non cresce nulla e prima di consegnare alle future generazioni orticelli inservibili sepolti sotto colate di asfalto e cemento sarebbe utile una riflessione di più ampio respiro, in tutti i sensi. Tornando ad Olgiate Molgora, per usare lo schema di una metafora ben più scurrile, noto che sono tutti coltivatori con l’orticello degli altri. Non vorrei che la mia passione per gli “orticelli” si trasformasse nella passione degli unici che si sacrificano per un bene comune di corto respiro.
Rodolfo Panzeri, consigliere del gruppo “Olgiate Cambia Passo-Golfari sindaco”

























