Brivio: “La chiave di volta”. Il romanzo di Cristina Cireddu

E' approdato in questi giorni nelle librerie “La chiave di volta”, il nuovo romanzo di Cristina Cireddu, residente a Brivio, nella vita web designer ma anche moglie e madre, che torna a raccontare storie intrecciando arte, destino e sentimenti. Un progetto nato oltre dieci anni fa e maturato nel tempo, fino a trovare oggi la sua forma definitiva.
L’idea nasce nel 2013, quando Cristina frequentava un corso di scrittura creativa a Milano. Durante i viaggi in treno è rimasta affascinata dall’architettura di Piazza Gae Aulenti che proprio in quegli anni stava prendendo forma: lì è ambientata una delle prime scene del romanzo, quasi a suggellare il legame tra la città e la nascita della storia.
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I protagonisti sono Emily, restauratrice che lavora tra Brera e le chiese della Toscana, e Matteo, architetto milanese con lo sguardo rivolto al futuro. Sono destinati a stare insieme, ma non si incontrano mai. Attraversano Milano negli stessi luoghi, talvolta a pochi minuti di distanza, altre volte nello stesso identico istante, senza però conoscersi. È questa la domanda che accompagna il lettore pagina dopo pagina: si incontreranno mai? Il romanzo riflette su un interrogativo sottile e universale: quante volte incrociamo una persona prima ancora di sapere che diventerà importante nella nostra vita?
Emily riporta alla luce capolavori dimenticati, restituendo bellezza al passato; Matteo, invece, progetta edifici e sogna di costruire nel deserto, convinto che le architetture, come le piante, abbiano un ciclo vitale e siano destinate, prima o poi, a scomparire. Lei guarda indietro, lui guarda avanti. Entrambi hanno superato i trentacinque anni ed entrambi nutrono il dubbio che l’amore vero non esista. Eppure qualcosa di più grande sembra avvicinarli, intrecciando i loro passi da un bar milanese a una stazione affollata, dalle sale del Louvre alle colline toscane.
La chiave di volta è un romanzo sull’amore che si costruisce prima ancora di nascere, sull’arte come filo invisibile capace di unire generazioni e destini, e sul momento in cui il caso smette di giocare a nascondino. Al centro, anche una riflessione sulla bellezza: Emily restaura opere i cui protagonisti, pur vissuti secoli fa, continuano a essere ammirati ancora oggi, dimostrando come l’arte possa vincere il tempo.
I personaggi sono frutto della fantasia, anche se nel libro si intrecciano esperienze personali dell’autrice. L’incipit, ad esempio, vede Matteo seduto davanti a una cartomante in Corso Brera, luogo che aveva particolarmente colpito Cristina in occasione di una visita alla pinacoteca milanese. Emily, la protagonista, ha due sorelle: Anna e Carlotta. Le sorelle si chiamano così in onore delle sorelle Brontë (Emily autrice di "Cime tempestose", Anne e Charlotte), omaggio letterario che attraversa l'intero romanzo.
La scrittura accompagna Cristina fin dai primi anni di scuola. Prima di questo nuovo romanzo aveva pubblicato su Amazon L’ombra del soldato, racconto storico che crea un parallelismo tra presente e Seconda Guerra Mondiale, e Il mondo dietro al mondo, fantasy ambientato nella pasticceria Milena di Robbiate, con personaggi secondari ispirati a volti reali e amici dell’autrice.
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Cristina durante la consegna del premio della casa editrice che ha pubblicato il libro

L’idea de La chiave di volta è rimasta a lungo nel cassetto. Gli impegni hanno rallentato la stesura, ma – come racconta l’autrice – «dentro di me la voce di Emily continuava a chiedere di nascere». L’ultima scena è stata ambientata in una chiesa della Brianza, visitata nel settembre 2024, che ha fornito lo spunto decisivo per il capitolo conclusivo.
Nel 2025 il romanzo è stato inviato al Premio Letterario della città di Siena, dove ha conquistato il secondo posto, pur senza ottenere una proposta editoriale. L’autrice aveva quasi accantonato il progetto, finché non ha scoperto online un concorso promosso dalla Riccardo Edizioni. Nonostante i dubbi iniziali, ha deciso di partecipare: convocata tra i finalisti, ha infine vinto il primo premio, ottenendo la proposta di pubblicazione.
Oggi il libro è già preordinabile online e l’autrice si prepara a incontrare i lettori. «È una storia leggera nella lettura – spiega Cristina – ma con diversi livelli di interpretazione. Spero venga apprezzata e che i lettori riconoscano il lavoro e la passione che ci sono dietro».
Un romanzo che parla di incontri mancati e destini intrecciati, nato da uno sguardo al cielo di Milano e cresciuto nel tempo, fino a trovare la sua chiave di volta.
G.S.
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