Retesalute: azione civile nei confronti dei 'liquidatori' da due ex componenti del CdA
Un'azione civile di risarcimento danni nei confronti del collegio liquidatori di Retesalute nelle persone di Ciro D'Aries, Alessandra Colombo e Paolo Emanuele Grimoldi, è stata avanzata da parte di Valerio Colleoni ed Emilio Zanmarchi, ai tempi della crisi della azienda speciale componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Speciale Pubblica.
I ricorrenti, tramite l'avvocato Fortunato Riva, contestano di essere stati diffamati e danneggiati, professionalmente e personalmente, a seguito delle dichiarazioni ritenute lesive della loro reputazione e dignità, proferite nel corso di una serie di incontri, riunioni pubbliche e contenute in atti, e proposte di deliberazioni inviate ai comuni soci di Retesalute.

Sottrazioni di denaro e falsificazioni di bilanci le azioni attribuite a Colleoni e Zanmarchi che, rigettandole in virtù anche degli esiti degli accertamenti della Corte dei Conti sull'accaduto, sono invece da configurarsi piuttosto come "fatti gestionali".
Fallito il tentativo di conciliazione così come previsto dalla legge, i tre membri del collegio dei liquidatori sono stati ora convocati davanti al giudice civile Alessandro Colnaghi per il prossimo 12 maggio.
A loro i ricorrenti chiedono, ciascuno, una somma che sfiora i 180mila euro.
Della vicenda è stato informato il Consiglio di Amministrazione di Retesalute che ne darà comunicazione ai soci nella prossima assemblea.
I ricorrenti, tramite l'avvocato Fortunato Riva, contestano di essere stati diffamati e danneggiati, professionalmente e personalmente, a seguito delle dichiarazioni ritenute lesive della loro reputazione e dignità, proferite nel corso di una serie di incontri, riunioni pubbliche e contenute in atti, e proposte di deliberazioni inviate ai comuni soci di Retesalute.

Ciro D'Aries, Alessandra Colombo e Paolo Emanuele Grimoldi
Sottrazioni di denaro e falsificazioni di bilanci le azioni attribuite a Colleoni e Zanmarchi che, rigettandole in virtù anche degli esiti degli accertamenti della Corte dei Conti sull'accaduto, sono invece da configurarsi piuttosto come "fatti gestionali".
Fallito il tentativo di conciliazione così come previsto dalla legge, i tre membri del collegio dei liquidatori sono stati ora convocati davanti al giudice civile Alessandro Colnaghi per il prossimo 12 maggio.
A loro i ricorrenti chiedono, ciascuno, una somma che sfiora i 180mila euro.
Della vicenda è stato informato il Consiglio di Amministrazione di Retesalute che ne darà comunicazione ai soci nella prossima assemblea.
S.V.
























