Quando le istituzioni ti lasciano sola davanti a un dramma familiare

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Spettabile Redazione,
Vi scrivo per dare voce a un senso di impotenza che riguarda molte famiglie del nostro territorio, chiedendo la pubblicazione in forma rigorosamente anonima per tutelare la privacy.
Cosa succede quando un cittadino in evidente difficoltà rifiuta l'aiuto? Cosa resta a un familiare quando le istituzioni alzano le mani dicendo che "non si può fare nulla senza la volontà dell'interessato"?
Mi trovo a vedere una persona cara deperire e rifiutare cure, ma sentirmi rispondere che la sua "libertà di scelta" viene prima della sua salute, finché non accade l'irreparabile. Sembra che il sistema intervenga solo a tragedia avvenuta.
È accettabile che la burocrazia diventi un muro insormontabile proprio quando serve un intervento umano? Spero che questo serva a far sentire meno soli altri cittadini abbandonati dallo Stato nel bisogno.
Lettera firmata
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