Calco: dopo la tragedia chi è responsabile intervenga
Ennesimo incidente mortale sulla SP342 a Calco – responsabilità e mancata messa in sicurezza del tratto abitato Gentile Sindaco, Gentile Amministrazione comunale, scrivo con indignazione e profonda amarezza dopo l’ennesimo gravissimo incidente avvenuto il 25 febbraio 2026 sulla SP342 (via Nazionale), esattamente nel tratto di strada che da anni segnalo come pericoloso e privo delle minime condizioni di sicurezza per i residenti. Lo scontro frontale che ha causato due morti e diversi feriti non è purtroppo un evento imprevedibile: è l’ennesima conferma di una situazione strutturalmente pericolosa che chi vive qui denuncia da tempo, senza che siano mai stati adottati interventi risolutivi. Dalle immagini dell’incidente è evidente come i veicoli coinvolti abbiano invaso completamente anche lo spazio laterale della carreggiata. In quelle stesse condizioni, se in quel momento fosse transitato un residente a piedi lungo il bordo strada — come avviene quotidianamente in assenza di un marciapiede protetto — oggi potremmo contare non due ma più vittime, anche tra i pedoni. Questo è il punto: lungo questo tratto abitato della SP342 non esiste alcuna reale separazione tra traffico veicolare e persone. Le abitazioni si affacciano direttamente su una provinciale ad alta velocità, senza marciapiedi continui, senza barriere, senza protezioni. Chi esce di casa è esposto al traffico pesante a pochi centimetri. Ricordo che, a una mia precedente segnalazione sul medesimo problema, mi fu risposto di “rispettare la fila”, perché esisterebbero altre zone con priorità maggiore e perché gli interventi devono seguire una programmazione nel tempo. Dopo l’ennesimo incidente mortale esattamente nel punto segnalato, quella risposta suona oggi inaccettabile. Non si trattava di una richiesta marginale o di una miglioria urbanistica: si trattava — e si tratta — di sicurezza primaria e di prevenzione di tragedie annunciate. Sono consapevole che la SP342 sia una strada provinciale. Proprio per questo ritengo doveroso precisare fin d’ora che non è accettabile che il Comune scarichi le responsabilità esclusivamente sulla Provincia. Il Comune è l’ente di prossimità dei cittadini, conosce il territorio, raccoglie le segnalazioni dei residenti e ha il dovere istituzionale di attivarsi con forza e continuità verso l’ente competente, fino alla soluzione del problema. Per i residenti non cambia quale sia l’ente proprietario della strada: il rischio e le conseguenze ricadono comunque su chi abita qui. Chi amministra un territorio ha il dovere di intervenire — direttamente o tramite gli enti competenti — quando un tratto stradale abitato presenta rischi evidenti e ripetuti. Qui non siamo di fronte a un singolo episodio, ma a una pericolosità nota, segnalata e rimasta senza soluzione. Per questo chiedo con fermezza che: - la realizzazione del marciapiede e della protezione pedonale lungo questo tratto abitato della SP342 diventi priorità immediata; - vengano installate barriere fisiche di separazione dal traffico; - siano adottate misure concrete e visibili di riduzione della velocità; - il Comune si attivi formalmente e con urgenza presso la Provincia fino alla messa in sicurezza; - l’Amministrazione renda pubblici tempi certi e non rinviabili per gli interventi. Ogni ulteriore rinvio espone residenti e pedoni a un rischio quotidiano e concreto. Dopo quanto accaduto, non è più possibile parlare di attese, code o competenze: qui le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Confido che almeno questa tragedia induca finalmente ad assumere decisioni immediate e responsabilità chiare sulla sicurezza di questo tratto di strada.
Distinti saluti.
Distinti saluti.
Michele
























