Riserva del Lago di Sartirana la "tutela" non va ridotta
Lunedì 10 febbraio, presso il Comune di Merate, sono stati presentati i dati – ancora parziali – del
monitoraggio ornitologico condotto dall’Università degli Studi di Milano presso la Riserva Naturale
del Lago di Sartirana, a tre anni dall’approvazione del Piano di Gestione. I ricercatori hanno richiesto
un ulteriore anno di studio per completare il quadro scientifico.
Invece è stato confermato, ancora una volta, lo stato critico del lago, definito “moribondo” e
fortemente condizionato dalle pressioni antropiche, mentre è stato evidenziato come il lago,
lasciato alla sua evoluzione naturale, potrebbe proseguire la propria esistenza per secoli.
Nonostante queste condizioni precarie e il disturbo antropico, l’area continua a ospitare specie di
particolare interesse conservazionistico, come la Moretta tabaccata, il Fistione turco e il Tarabusino,
sottolineando l’importanza di preservarne gli habitat.
Preoccupano inoltre alcune considerazioni secondo cui le attuali limitazioni di accesso durante il
periodo di nidificazione sarebbero “ininfluenti” per alcune specie. Una simile valutazione, fondata
su un solo anno di monitoraggio e in assenza di una serie storica di dati precedenti all’introduzione
delle misure restrittive, non consente di stabilire relazioni causali né di escludere effetti differiti o
cumulativi del disturbo antropico. In ambito ecologico, la robustezza delle conclusioni richiede
confronti pluriennali e dati comparativi strutturati; anticipare giudizi sull’inefficacia delle limitazioni
rischia pertanto di risultare prematuro e di indebolire strumenti di tutela fondamentali per
l’avifauna.
Sul piano istituzionale, il Comune di Merate ha avanzato a Regione Lombardia la richiesta di
restringere il periodo di chiusura di un sentiero all’interno della Riserva, incidendo direttamente su
una misura cautelativa pensata per ridurre il disturbo antropico durante la fase più sensibile per le
specie.
La Riserva del Lago di Sartirana è un’area protetta di importanza europea e fa parte della rete Natura
2000. Chiediamo quindi che vengano rispettate tutte le regole necessarie per proteggere gli habitat
e le specie che vi vivono, soprattutto durante il periodo della nidificazione. Proteggere il lago non è
una limitazione della libertà, ma un gesto concreto di responsabilità verso il territorio.
monitoraggio ornitologico condotto dall’Università degli Studi di Milano presso la Riserva Naturale
del Lago di Sartirana, a tre anni dall’approvazione del Piano di Gestione. I ricercatori hanno richiesto
un ulteriore anno di studio per completare il quadro scientifico.
Invece è stato confermato, ancora una volta, lo stato critico del lago, definito “moribondo” e
fortemente condizionato dalle pressioni antropiche, mentre è stato evidenziato come il lago,
lasciato alla sua evoluzione naturale, potrebbe proseguire la propria esistenza per secoli.
Nonostante queste condizioni precarie e il disturbo antropico, l’area continua a ospitare specie di
particolare interesse conservazionistico, come la Moretta tabaccata, il Fistione turco e il Tarabusino,
sottolineando l’importanza di preservarne gli habitat.
Preoccupano inoltre alcune considerazioni secondo cui le attuali limitazioni di accesso durante il
periodo di nidificazione sarebbero “ininfluenti” per alcune specie. Una simile valutazione, fondata
su un solo anno di monitoraggio e in assenza di una serie storica di dati precedenti all’introduzione
delle misure restrittive, non consente di stabilire relazioni causali né di escludere effetti differiti o
cumulativi del disturbo antropico. In ambito ecologico, la robustezza delle conclusioni richiede
confronti pluriennali e dati comparativi strutturati; anticipare giudizi sull’inefficacia delle limitazioni
rischia pertanto di risultare prematuro e di indebolire strumenti di tutela fondamentali per
l’avifauna.
Sul piano istituzionale, il Comune di Merate ha avanzato a Regione Lombardia la richiesta di
restringere il periodo di chiusura di un sentiero all’interno della Riserva, incidendo direttamente su
una misura cautelativa pensata per ridurre il disturbo antropico durante la fase più sensibile per le
specie.
La Riserva del Lago di Sartirana è un’area protetta di importanza europea e fa parte della rete Natura
2000. Chiediamo quindi che vengano rispettate tutte le regole necessarie per proteggere gli habitat
e le specie che vi vivono, soprattutto durante il periodo della nidificazione. Proteggere il lago non è
una limitazione della libertà, ma un gesto concreto di responsabilità verso il territorio.
p. Associazione Monte di Brianza Luigi Panzeri
p. CROS di Varenna Lionello Bazzi
p. Legambiente di Lecco Laura Todde
p. WWF Lecco Giovanna Corti
.
























