Quando monitorare non vuol dire preservare
Come Comitato Civico Ambiente abbiamo partecipato alla presentazione dei primi dati parziali sul monitoraggio della presenza ornitologica alla Riserva naturale Regionale Lago di Sartirana previsto dagli obblighi regionali ed europei per i siti Natura 2000. Lo scopo delle osservazioni dei due professori dell’Università degli studi di Milano Bicocca è “valutare la regolamentazione degli accessi all’area, raccogliendo informazioni su distribuzione e densità di coppie riproduttive e sulla loro variabilità durante il periodo di limitazione della fruizione”. Dunque, confermato l’intento dell’Ente Gestore (Parco di Montevecchia e del Curone supportato dal Comune di Merate) di valutare se i divieti di chiusura della Riserva si possano allentare.
Gli obiettivi dei monitoraggi, specificati sia da Regione Lombardia che della Comunità Europea (il sito è un sito di interesse comunitario oltre che Rete natura 2000 e zona speciale di conservazione) sono: fornire un quadro più esaustivo sullo stato di conservazione delle specie necessario per la più efficace ed efficiente gestione del patrimonio di biodiversità conservato ed anche utile alla rendicontazione regionale nell’ambito del V report ex art.17 direttiva habitat (elaborazione di un rapporto nazionale sullo stato di attuazione delle disposizioni di tutele della stessa). Nel Piano di Gestione, nella scheda regolamentazione degli accessi, la finalità dell’azione è la riduzione del disturbo arrecato alla fauna dalle attività antropiche e perché la legge regionale 4429 indichi chiaramente che la chiusura deve essere effettuata nel periodo di nidificazione delle specie più a rischio estinzione. Nella Riserva ne sono stata segnalate tre, Moretta Tabaccata, Martin Pescatore, Tarabusino. Gli anni passati avevano visto anche la presenza del Falco di Palude. Specie che nidificano proprio nei mesi indicati dal periodo di chiusura.
A fronte di quanto riportato durante la serata non possiamo non fare alcune importanti considerazioni. Il monitoraggio è stato fatto da aprile a luglio quando il piano di gestione lo richiede da marzo a luglio! È previsto di monitorare anche quest’anno quando il piano di gestione indica cadenza quinquennale! Gli importi destinati ad una seconda valutazione non richiesta si potrebbero spendere nelle tante altre attività che non sono ancora state intraprese. Ma soprattutto durante la presentazione della relazione non vi è stato neppure un accenno all’uso di fuochi d’artificio che si sparano durante la Festa di Sartirana a soli 400 metri dal Sito, calpestando in una sola serata tutti i criteri di tutela della Riserva.
Gli obiettivi dei monitoraggi, specificati sia da Regione Lombardia che della Comunità Europea (il sito è un sito di interesse comunitario oltre che Rete natura 2000 e zona speciale di conservazione) sono: fornire un quadro più esaustivo sullo stato di conservazione delle specie necessario per la più efficace ed efficiente gestione del patrimonio di biodiversità conservato ed anche utile alla rendicontazione regionale nell’ambito del V report ex art.17 direttiva habitat (elaborazione di un rapporto nazionale sullo stato di attuazione delle disposizioni di tutele della stessa). Nel Piano di Gestione, nella scheda regolamentazione degli accessi, la finalità dell’azione è la riduzione del disturbo arrecato alla fauna dalle attività antropiche e perché la legge regionale 4429 indichi chiaramente che la chiusura deve essere effettuata nel periodo di nidificazione delle specie più a rischio estinzione. Nella Riserva ne sono stata segnalate tre, Moretta Tabaccata, Martin Pescatore, Tarabusino. Gli anni passati avevano visto anche la presenza del Falco di Palude. Specie che nidificano proprio nei mesi indicati dal periodo di chiusura.
A fronte di quanto riportato durante la serata non possiamo non fare alcune importanti considerazioni. Il monitoraggio è stato fatto da aprile a luglio quando il piano di gestione lo richiede da marzo a luglio! È previsto di monitorare anche quest’anno quando il piano di gestione indica cadenza quinquennale! Gli importi destinati ad una seconda valutazione non richiesta si potrebbero spendere nelle tante altre attività che non sono ancora state intraprese. Ma soprattutto durante la presentazione della relazione non vi è stato neppure un accenno all’uso di fuochi d’artificio che si sparano durante la Festa di Sartirana a soli 400 metri dal Sito, calpestando in una sola serata tutti i criteri di tutela della Riserva.
Elena Calogero - Presidente Comitato Civico Ambiente
























