Paderno, ponte: contro la decisione di RFi e Regione pronta una mobilitazione
Nella serata di giovedì 26 febbraio la Consulta Territorio e Ambiente di Paderno si è riunita con i Comitati, le Consulte, i Gruppi di lavoro Territorio e Ambiente e le associazioni per ascoltare pareri e consigli per attivare una mobilitazione per la tutela del territorio in vista della costruzione del nuovo San Michele.
Una riunione convocata al fine di organizzare le prossime manifestazioni di sensibilizzazione per la cittadinanza, che spesso sembra non essere al corrente delle gravi conseguenze sulla viabilità, sulla salute e sull’ambiente che interesseranno non solo i paesi limitrofi all’opera, ma le province di Lecco, Monza e Bergamo, ha spiegato il consigliere di Paderno e coordinatore delle Consulte Giorgio Mazzola.

Una necessità emersa dopo la partecipata assemblea pubblica del 12 febbraio, che ha unito popolazione e enti sull'avvio di una mobilitazione per far ascoltare da Regione le esigenze del territorio, per posizionare il nuovo ponte nel posto giusto.
Accogliendo le esperienze di chi già in passato ha fatto sentire la propria voce, mobilitando la popolazione verso il bene comune, sono state pensate una serie di iniziative, la prima delle quali si terrà ad aprile, in data da definire e avrà come protagonista lo storico San Michele, con una manifestazione che si svolgerà proprio al viadotto per sottolinearne il valore architettonico, che verrebbe deturpato da una nuova costruzione in stretto affiancamento.
I vari appuntamenti, supportati dalle Amministrazioni locali, verranno pensati per illustrare chiaramente la realtà dei fatti e per coinvolgere sempre maggiormente gli enti delle tre province e la cittadinanza.

I gruppi si stanno inoltre attivando per aprire un profilo sui social Facebook e Instagram e un sito web per riuscire ancora di più a far conoscere la causa e ottenere l’appoggio dei cittadini.
Una riunione convocata al fine di organizzare le prossime manifestazioni di sensibilizzazione per la cittadinanza, che spesso sembra non essere al corrente delle gravi conseguenze sulla viabilità, sulla salute e sull’ambiente che interesseranno non solo i paesi limitrofi all’opera, ma le province di Lecco, Monza e Bergamo, ha spiegato il consigliere di Paderno e coordinatore delle Consulte Giorgio Mazzola.

Una necessità emersa dopo la partecipata assemblea pubblica del 12 febbraio, che ha unito popolazione e enti sull'avvio di una mobilitazione per far ascoltare da Regione le esigenze del territorio, per posizionare il nuovo ponte nel posto giusto.
Accogliendo le esperienze di chi già in passato ha fatto sentire la propria voce, mobilitando la popolazione verso il bene comune, sono state pensate una serie di iniziative, la prima delle quali si terrà ad aprile, in data da definire e avrà come protagonista lo storico San Michele, con una manifestazione che si svolgerà proprio al viadotto per sottolinearne il valore architettonico, che verrebbe deturpato da una nuova costruzione in stretto affiancamento.
I vari appuntamenti, supportati dalle Amministrazioni locali, verranno pensati per illustrare chiaramente la realtà dei fatti e per coinvolgere sempre maggiormente gli enti delle tre province e la cittadinanza.

I gruppi si stanno inoltre attivando per aprire un profilo sui social Facebook e Instagram e un sito web per riuscire ancora di più a far conoscere la causa e ottenere l’appoggio dei cittadini.
I.Bi.
























