Ponte: i sindaci devono essere coinvolti

La critica non è ideologica ma istituzionale: se la stampa locale segnala che i sindaci dei territori interessati non sono stati presenti ai tavoli decisionali di Regione e RFI, qualsiasi sindaco coinvolto — compreso il sindaco di Cernusco Lombardone — ha il dovere politico di chiarire pubblicamente le ragioni della propria assenza, spiegare cosa ha fatto per essere presente e quali iniziative ha messo in campo per far valere la posizione del proprio Comune nei confronti regionali e interprovinciali.
 
Un’amministrazione comunale come Cernusco, e in particolare il suo sindaco Toto, dovrebbe essere proattiva nel difendere gli interessi locali, soprattutto quando si tratta di opere infrastrutturali di grande impatto territoriale. Altrimenti rischia di apparire remote o non pienamente presenti sul fronte della rappresentanza istituzionale, e questa è una critica che i cittadini e gli osservatori locali possono legittimamente sollevare.
 
Perché quando si costruisce un ponte, almeno il sindaco dovrebbe esserci: altrimenti più che un’opera pubblica sembra un gioco di società… e qualcuno a Cernusco rischia di restare senza sedia quando la musica finisce.
Max
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.