Paderno: un video mentre ‘scala’ il San Michele. L'ultima impresa di ‘ifmich'
Su Instagram si chiama semplicemente “ifmich” e il suo profilo vanta oltre 107mila followers. La sua specialità? Raggiungere la vetta di edifici, palazzi, torri e qualsiasi cosa sia estremamente alta e pericolosa. Un’attività al limite della legalità, che ha portato però Michael Raimondo, 23enne di Catania trapiantato a Milano, ad attirare migliaia di seguaci sui social. Tra i suoi post ci sono foto dei suoi piedi a penzoloni sul tetto dello Stadio di San Siro e sul cornicione della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, video che immortalano le sue “scalate” in posti più disparati e foto di paesaggi mozzafiato fatte dalle 'cime' che riesce a raggiungere.

Il giovane nelle scorse ore ha pubblicato il video della sua ultima impresa: il ponte San Michele di Paderno d’Adda. Insieme a un amico, vestito di nero e con passamontagna indosso, “Mich” è giunto presumibilmente da Milano – così recita la sua bio “Milano 20123”, che è il cap del prestigioso centro storico della città – fino al piccolo paese della provincia di Lecco, noto soprattutto per il suo storico viadotto. Raggiunta l’area boschiva dell’alzaia, i due ragazzi hanno iniziato la scalata raggiungendo il piano inferiore del ponte, quello in cui passa il treno.

Il video dura pochi secondi e sintetizza la sua “impresa”. Ci sono frame di pochi attimi che immortalano Raimondo camminare tra le parti in ferro del viadotto e poi l’immancabile ripresa in “pov” – punto di vista, dall’inglese ‘point of view’ – in cui mostra i suoi piedi a penzoloni nel vuoto mentre sotto, a circa 80 metri, scorre il fiume Adda. “Il video non mostra preparazione, rischi e responsabilità. Non è qualcosa da improvvisare o replicare. Mi raccomando” ha commentato l’autore sotto al suo post.

Il contenuto è stato girato in una bella giornata di sole, probabilmente negli scorsi giorni. Tra le immagini nel video c’è anche il passaggio di un treno sul ponte, ripreso a pochissima distanza. Viene da chiedersi se nessuno dei passeggeri abbia notato i due ragazzi, o se nessuno li abbia visti dalla strada o dall’alzaia. Del resto è noto che il ponte è spesso teatro di gesti estremi, e la presenza di qualcuno a piedi ha spesso attirato attenzione e indotto a dare l’allarme.
Non risulterebbero però segnalazioni in tal senso. È dunque possibile che “Mich” sia riuscito in un’altra delle sue adrenaliniche “imprese” senza essere scoperto.

Il giovane nelle scorse ore ha pubblicato il video della sua ultima impresa: il ponte San Michele di Paderno d’Adda. Insieme a un amico, vestito di nero e con passamontagna indosso, “Mich” è giunto presumibilmente da Milano – così recita la sua bio “Milano 20123”, che è il cap del prestigioso centro storico della città – fino al piccolo paese della provincia di Lecco, noto soprattutto per il suo storico viadotto. Raggiunta l’area boschiva dell’alzaia, i due ragazzi hanno iniziato la scalata raggiungendo il piano inferiore del ponte, quello in cui passa il treno.

Il video dura pochi secondi e sintetizza la sua “impresa”. Ci sono frame di pochi attimi che immortalano Raimondo camminare tra le parti in ferro del viadotto e poi l’immancabile ripresa in “pov” – punto di vista, dall’inglese ‘point of view’ – in cui mostra i suoi piedi a penzoloni nel vuoto mentre sotto, a circa 80 metri, scorre il fiume Adda. “Il video non mostra preparazione, rischi e responsabilità. Non è qualcosa da improvvisare o replicare. Mi raccomando” ha commentato l’autore sotto al suo post.

Il contenuto è stato girato in una bella giornata di sole, probabilmente negli scorsi giorni. Tra le immagini nel video c’è anche il passaggio di un treno sul ponte, ripreso a pochissima distanza. Viene da chiedersi se nessuno dei passeggeri abbia notato i due ragazzi, o se nessuno li abbia visti dalla strada o dall’alzaia. Del resto è noto che il ponte è spesso teatro di gesti estremi, e la presenza di qualcuno a piedi ha spesso attirato attenzione e indotto a dare l’allarme.
Non risulterebbero però segnalazioni in tal senso. È dunque possibile che “Mich” sia riuscito in un’altra delle sue adrenaliniche “imprese” senza essere scoperto.
E.Ma.
























