Rogoredo: con la destra nessuna verità
Nicola Di Marco (Capogruppo M5s Lombardia): «La serietà del lavoro d’indagine svolto dai magistrati è esattamente l’opposto della misera figura fatta dal Governo e dal centrodestra tutto, nel tentativo di strumentalizzare i tragici fatti di Rogoredo.
Solo poche settimane fa, il Consiglio regionale ha votato a maggioranza una mozione della Lega, in cui si chiedevano: “iniziative normative volte a superare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli operatori coinvolti in interventi di servizio”. Se i magistrati avessero dato ascolto a Salvini, Meloni e al centrodestra lombardo, la verità sui fatti di Rogoredo non sarebbe potuta emergere. Verità che è in primo luogo è garanzia di tutela per tutte le Forze dell’Ordine.
Fortunatamente il potere giudiziario non è ancora soggetto all’influenza della politica, esattamente come una certa politica vorrebbe.
Invece di correre a cancellare i post frettolosamente caricati sui social, avrebbero potuto scusarsi. Al contrario, anche questa mattina, abbiamo assistito all’imbarazzato e imbarazzante tentativo di autodifesa della pessima figura fatta poche settimane fa, portato avanti in Aula dai gruppi di centrodestra.
La sicurezza non si promuove con gli slogan, così come le forze dell’ordine non si tutelano con le strumentalizzazioni. Piuttosto attraverso assunzioni e investimenti da destinare al contrasto del degrado e all’abbandono (anche sociale) degli spazi urbani.
Per questo, nel corso dell’ultima seduta di Bilancio, il M5s ha ottenuto trecentomila euro da destinare al ripristino dei presidi sociosanitari proprio nei pressi della stazione di Rogoredo, risorse che Regione Lombardia ha il dovere di tradurre al più presto in presidi concreti» conclude Di Marco.
Solo poche settimane fa, il Consiglio regionale ha votato a maggioranza una mozione della Lega, in cui si chiedevano: “iniziative normative volte a superare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli operatori coinvolti in interventi di servizio”. Se i magistrati avessero dato ascolto a Salvini, Meloni e al centrodestra lombardo, la verità sui fatti di Rogoredo non sarebbe potuta emergere. Verità che è in primo luogo è garanzia di tutela per tutte le Forze dell’Ordine.
Fortunatamente il potere giudiziario non è ancora soggetto all’influenza della politica, esattamente come una certa politica vorrebbe.
Invece di correre a cancellare i post frettolosamente caricati sui social, avrebbero potuto scusarsi. Al contrario, anche questa mattina, abbiamo assistito all’imbarazzato e imbarazzante tentativo di autodifesa della pessima figura fatta poche settimane fa, portato avanti in Aula dai gruppi di centrodestra.
La sicurezza non si promuove con gli slogan, così come le forze dell’ordine non si tutelano con le strumentalizzazioni. Piuttosto attraverso assunzioni e investimenti da destinare al contrasto del degrado e all’abbandono (anche sociale) degli spazi urbani.
Per questo, nel corso dell’ultima seduta di Bilancio, il M5s ha ottenuto trecentomila euro da destinare al ripristino dei presidi sociosanitari proprio nei pressi della stazione di Rogoredo, risorse che Regione Lombardia ha il dovere di tradurre al più presto in presidi concreti» conclude Di Marco.

























