Appunto sul "sonno" della sezione disciplinare del CSM
Permettetemi un appunto aggiuntivo all’ultimo messaggio del tuttora non meglio identificato Emilio, secondo il quale la sezione disciplinare del CSM sembra dormire. Forse ignora che i titolari dell’iniziativa disciplinare non sono i suoi membri, bensì il Procuratore Generale della Corte di Cassazione e, appunto, il Ministro della Giustizia. A qualcuno forse risulta che, nei casi da lui segnalati, il ministro Nordio abbia provveduto a promuovere un’azione nei confronti dei magistrati coinvolti? Io credo di no, perché immagino ben sappia di non poter ottenere una sanzione … per mancata violazione delle norme in vigore. Forse però il sig. Emilio spera in una futura Alta Corte Disciplinare capace di punire i magistrati per aver applicato la legge, quando questa non faccia comodo ai politici (non per caso a pag. 123 del libro “Una nuova giustizia”, pubblicato poche settimane fa proprio da Carlo Nordio per gli editori Guerini e Associati, possiamo leggere che l’autore trova ˝abbastanza ingenuo l’atteggiamento dell’opposizione […] e – aggiunge - poiché è presumibile che prima o poi l’onere del Governo spetti a loro, è abbastanza singolare che per raccattare qualche consenso oggi compromettano la loro libertà di azione domani˝). Ebbene, se troverà un numero sufficiente di cittadini propensi come lui a “votare convintamente SI al prossimo referendum”, temo che la speranza dei nostri anonimi leoni da tastiera finisca per mutarsi in realtà. Meditate, gente, Meditate …
Michele Bossi

























