Montevecchia: clima di pregiudizio

Gentile direttore,
Siamo un gruppo di cittadini di Montevecchia che siamo stanchi di leggere articoli e commenti negativi nei confronti dell’attuale amministrazione comunale. Stiamo assistendo a un duro attacco mediatico verso chi ci amministra in maniere quasi spropositate e folli. Palesemente pilotato da una minoranza che si dimostra incapace di confronto e di ascolto. BASTA! Veniamo alla questione “fontanile”. Abbiamo assistito a una corsa ad una raccolta firme raffazzonata porta a porta e tutt’ora stiamo vivendo una campagna politica per far imporre alla gente il cosiddetto, no all’anfiteatro. Non abbiamo visto cittadini disposti ad ascoltare, ma solo commentatori critici che si esprimono in modo inappropriato e con pregiudizi. Del resto, come è noto, le piccole comunità tendono a essere più conservatrici e, in alcuni casi, resistenti alle novità. Eravamo presenti in palestra lo scorso 21 febbraio, incuriositi e desiderosi di poter ascoltare il progetto nella sua interezza. Fin dall'inizio, però, abbiamo percepito un clima di tensione; quello che doveva essere un incontro aperto a tutti e di dialogo si è rivelato fin dai primi momenti un teatrino orchestrato dai soliti sostenitori del no, che tanto si vendono come LA MAGGIORANZA del paese.. ma sono sempre i soliti radicati… non hanno lasciato spazio al confronto, volutamente; non erano lì per capire, ma giudicare e commentare negativamente una qualsiasi parola. Famiglie inferocite, assistite e supportate da amici e parenti provenienti dai comuni limitrofi, accorsi ed esagitati a sostenerli, per la serie più siamo e più facciamo vedere che siamo in tanti ad opporci. Siamo sicuri che rappresentino la maggioranza del paese? E perché solo loro devono avere voce e gli altri non possono esprimersi? Seduti in prima fila con sguardi agguerriti e saccenti, c'era tutta la schiera dei politicanti facenti parte del consiglio pastorale, tra cui l’ex sindaco Capra. Lui e i suoi seguaci, pronti e attenti, con applausi a comando scroscianti. Una situazione a dir poco imbarazzante. Non siamo intervenuti per evitare un “linciaggio”. Insomma, un vero e proprio teatrino tipico dei talk show su quelle reti televisive ormai spente, che tanto piacciono a chi, anagraficamente, ha una certa età ed è poco avvezzo al cambiamento e all’ascolto. Complimenti al Sindaco per la sua capacità di ascolto e la sua abilità nel gestire la situazione con astuzia e comunicazione efficace! Ha saputo creare un clima di dialogo, dando voce alle preoccupazioni dei cittadini. La sua leadership e la sua capacità di mediazione sono veramente apprezzabili! BASTA! È ora di mettere da parte le divisioni e lavorare insieme per il bene della comunità. Grazie, Sindaco e amministrazione, per il vostro impegno e la vostra dedizione. Siete un esempio di come si possa fare la differenza con passione e dedizione, anche nei momenti difficili!
Simona e un gruppo di cittadini che amano Montevecchia!
A parte la difficoltà a fornire numeri precisi sull'anfiteatro, poniamo sia tutto vero quello che Lei dice, non le pare che la strada migliore sia quella della consultazione popolare. Perchè alla luce di quanto visto in assemblea - che per inciso è stata il 20 febbraio non il 21 - non si sceglie questa opportunità prevista dallo statuto? Così si vedrà se come dice Lei è solo una minoranza che mette in scena un teatrino orchestrato, oppure no. Francamente con tre ex sindaci schierati sul no all'anfiteatro un  po' di prudenza nei giudizi non guasterebbe. 
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