Calco: abbattuto l’olmo in S. Vigilio, vicino al cantiere
È stato abbattuto negli scorsi giorni a Calco il grosso olmo che si trovava all’interno dell’area San Vigilio, a pochi metri dal punto in cui sono in corso i lavori di realizzazione del bar-cucina.

Con determinazione dello scorso 3 febbraio, il Comune aveva affidato l’incarico professionale per indagini visive e strumentali sull’albero in questione – definito “storico” nel documento – al fine di valutarne la tenuta dell’apparato radicale. L’incarico è andato all’agronomo Davide Spini, per un costo totale di 4.060,16 euro a carico del Comune. L’esito della valutazione è stata appunto la scelta di tagliare la pianta.

“Da progetto era già prevista una verifica della stabilità, poiché è un albero cresciuto spontaneamente” ha spiegato il sindaco Stefano Motta. “Abbiamo poi scoperto che era stato tagliato in parte anni fa e questo aveva generato anche dei problemi sulla salute dell’albero”. A questo si è aggiunto il fatto che la radici fossero piuttosto superficiali e molto vicine alle fondazioni dell’edificio. “Il problema era la stabilità. Per cui facendo le verifiche, doverose prima di andare avanti con la realizzazione del bar-cucina, l’agronomo ha constatato che c’era concretamente il rischio che la pianta potesse cadere”. Da qui la scelta ti procedere al taglio dell’albero.

Con determinazione dello scorso 3 febbraio, il Comune aveva affidato l’incarico professionale per indagini visive e strumentali sull’albero in questione – definito “storico” nel documento – al fine di valutarne la tenuta dell’apparato radicale. L’incarico è andato all’agronomo Davide Spini, per un costo totale di 4.060,16 euro a carico del Comune. L’esito della valutazione è stata appunto la scelta di tagliare la pianta.

“Da progetto era già prevista una verifica della stabilità, poiché è un albero cresciuto spontaneamente” ha spiegato il sindaco Stefano Motta. “Abbiamo poi scoperto che era stato tagliato in parte anni fa e questo aveva generato anche dei problemi sulla salute dell’albero”. A questo si è aggiunto il fatto che la radici fossero piuttosto superficiali e molto vicine alle fondazioni dell’edificio. “Il problema era la stabilità. Per cui facendo le verifiche, doverose prima di andare avanti con la realizzazione del bar-cucina, l’agronomo ha constatato che c’era concretamente il rischio che la pianta potesse cadere”. Da qui la scelta ti procedere al taglio dell’albero.
























