Referendum Giustizia

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Buongiorno gentile redazione di MerateOnline,
Scrivo in risposta al messaggio di Enrico. Per spazzare il campo da ogni malinteso, dichiaro subito che voterò si al referendum senza nessun dubbio. Nel suo messaggio Enrico scrive: “Si potrebbe dire "voto si x evitare le correnti politiche della magistratura". Peccato che con un sorteggio fra magistrati scelti dal Parlamento di turno...(vedi nuovo art. 104 Cost.) sarà uguale, se non peggio.” Ecco, Enrico, potresti spiegarmi per quale motivo un sorteggio fatto su un campione di magistrati e professori potrebbe essere peggio della situazione attuale? Prego di rimanere nel seminato e evitare voli pindarici, leggasi rischio di PM assoggettati alla politica che in nessun rigo della proposta riformista e’ scritto. Inoltre, anche se le mie spese legali potessero essere rimborsate , cosa comunque molto teorica, chi mi rimborserebbe anni di sofferenza, tensione, problemi professionali e familiari e quant’altro già’ visto? Capisce bene anche Lei che tra il non essere sottoposto a processo perché nulla si e’ fatto e il venire assolto vi e’ una grande differenza (umana, economica,…). Per Lei questo non vale nulla? Capisco l’avversione politica per il Governo Meloni, che io non ho votato, ma votare no al referendum giusto per protesta e rinunciare a completare la riforma accusatoria del sistema giudiziario mi sembra come spararsi ai … per fare dispetto alla moglie. Questa riforma non guarisce tutti i mali della Giustizia, ma responsabilizza e valuta finalmente i giudici, condizione preliminare necessaria per assicurare professionalità e etica.
Cordiali saluti.
Davide
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