Lecco: protesta dei sindacati contro il blocco pensioni, l’aumento delle tasse e le ''accise''

A pagare sono sempre gli stessi: lavoratori, pensionati e ceti medi. Questa è la denuncia che i sindacati Cgil, Cisl e Uil, scesi insieme in piazza oggi per manifestare, hanno gridato a gran voce anche a Lecco, durante il presidio organizzato in Piazza XX Settembre a partire dalle ore 15.

Valerio Colleoni, segretario generale Cisl Lecco, accolto con qualche fischio da parte degli esponenti della Fiom
e Giorgio Carnicella, segretario Cgil.

Poche e poco selettive le misure per la crescita, hanno ribadito i tre segretari lecchesi che si sono alternati sul palco, sottolineando inoltre che l’assenza di un intervento a favore dei redditi di lavoratori, pensionati e famiglie rischia di accentuare la dinamica recessiva dell’economia e non è in grado di aiutare la ripresa dei consumi.

Dito puntato soprattutto contro il blocco della rivalutazione delle pensioni e contro l’aumento della tassazione sulla prima casa, dell’addizionale regionale Irpef, dell’Iva, delle accise sui carburanti. Chiare le richieste che Cgil, Cisl e Uil hanno messo sul piatto per controbilanciare la grave situazione in cui versa l’intero Paese tra cui, innanzitutto, il ripristino dell’attuale sistema di indicizzazione delle pensioni, più gradualità nell’accesso alle pensioni di anzianità rispetto alle pensioni di vecchiaia, più gradualità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia delle donne lavoratrici, esenzione dai nuovi requisiti di accesso al pensionamento per i lavoratori in mobilità, aumento da 200 a 500 euro della soglia di detrazione per la tassa sulla prima casa e l’abbassamento da 1000 a 500 euro del limite di tracciabilità dei pagamenti.

Oltre alla manifestazione di oggi, che ha registrato una buona partecipazione di lavoratori nonostante l’inclemenza del tempo, la protesta continuerà anche lunedì 19 dicembre, data in cui è previsto lo sciopero dei dipendenti del settore pubblico per l’intera giornata.

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