Osnago: Fibra entro l'estate e Giardino dei Giusti in paese

La prima seduta consigliare dell'anno di Osnago si è aperta con un'interpellanza, del consigliere Fabio Nicoli a nome della minoranza, sul funzionamento della rete internet in fibra in via delle Orane.
A ottobre era già stato risposto al consigliere che i primi collegamenti operativi sarebbero iniziati nei primi mesi del 2026. Il sindaco Felice Rocca ha spiegato che Open Fiber, il privato a carico del progetto, sta agendo secondo una propria pianificazione, che è arrivata alle fasi finali con gli ultimi interventi di cucitura che erano stati rinviati per la mancata autorizzazione al taglio del manto stradale e l'uso di sotto servizi e tratti stradali a carico di Enel e Rfi. Oltretutto, il mancato via libera di enti preposti e l'esaurimento dei fondi Pnrr non ha permesso di realizzare la dorsale primaria che doveva collegare il Comune al Pop di Vimercate, il punto di accesso centrale dove la rete in fibra ottica di un operatore riceve, aggrega e smista il traffico dati verso gli utenti finali. L'azienda ha dunque deciso di collocare, in via della Tecnica, un armadio, un Punto di Consegna Neutra (Pcn) in sostituzione al Pop, previsto in consegna per la metà di marzo. I lavori sono ripresi mercoledì 18 febbraio e continueranno per qualche settimana, per poter rendere disponibile il servizio entro l'estate. Alcuni civici, come successo in via delle Orane, sono stati “saltati” perché l'azienda si è basata su mappali vecchi che non comprendevano nuove residenze, la fibra è però stata installata davanti a tutte le abitazioni, quindi tutte le utenze richiedenti potranno essere allacciate in tempo reale a seguito dell'attivazione del servizio.
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Con l'approvazione del budget economico triennale di Retesalute, sono emerse delle domande, in particolare nell'ambito del sociale, da parte della minoranza. Il consigliere Nicoli, seguito da Marco Riva hanno chiesto aggiornamenti sull'educativa scolastica, in passato in difficoltà per la mancanza di educatori. Il direttore Luca Rigamonti ha spiegato che sul sito di Retesalute sono stati pubblicati tutti i dati relativi allo scorso anno, che denotano una copertura dell'azienda speciale al 94%, con 4.148 ore su 4.395 richieste mensilmente, sulla scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, grazie ai 12 educatori di Retesalute e quelli messi a disposizione dalle cooperative. Si sta lavorando su una tutela maggiore di questi soggetti, con un aumento dello stipendio per permettere un minore turnover e quindi una maggiore continuità nei plessi. Perplessità inoltre sul collocamento dei minori in comunità, un costo molto alto per il Comune di Osnago, nonostante sulle slides presentate dal direttore, sia stato evidenziato come le rette siano scese da 1.200 euro nel 2025 e 1.056 nel 2026. Rigamonti ha spiegato che la diminuzione dei costi non ha interessato tutti i Comuni soci, per chi come Osnago ha una forte esigenza, l'azienda sta patteggiando con l'Ambito una quota di solidarietà per gravare meno sui bilanci, soprattutto delle piccole realtà. Il primo cittadino ha spiegato che il Comune copre il 10% dei costi dell'educativa scolastica e il 20% per i minori in comunità, una cifra pesante per la quale tutte le Amministrazioni coinvolte nella stessa problematica, si stanno battendo per ottenere un aiuto. Rocca ha concluso facendo una nota di plauso a Retesalute per aver accolto la richiesta dei Comuni di coprire il 90% dei costi di funzionamento per accedere ai servizi e per il lavoro in corso per l'accredito di altri posti al Centro Diurno disabili di Merate. Il ringraziamento maggiore è stato rivolto soprattutto per l'assunzione di educatori in pianta stabile al plesso di Osnago, che stanno portando dei risultati positivi che saranno evidenti anche nei prossimi anni.
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L'assessore Ernesto Sirtori ha dunque presentato una ratifica alla variazione urgente di bilancio per un contributo Pnrr di 5.898 euro finalizzato alla piattaforma dello Sportello Unico dell'Edilizia, inizialmente previsto per il 2025 e poi spostato nel 2026. Un'operazione in urgenza per la necessità di adempire alle scadenze, che prevedono l'attivazione del servizio entro la fine di marzo. Dopo Lomagna, anche Osnago ha approvato all'unanimità la convenzione per il progetto “Giardino dei giusti diffuso” proposta da Merate in collaborazione con la fondazione Gariwo di Milano, che prendendo ispirazione dal parco di Gerusalemme, ha fondato nel 2003 a Milano il primo giardino dedicato a coloro che hanno messo a rischio la propria vita per preservare i valori umani di fronte a leggi ingiuste o all’indifferenza della società. La convenzione di 7 anni, verrà presentata in via ufficiale il 6 marzo, Giornata dei Giusti, e comprende comuni del meratese e casatese: Calco, Casatenovo, La Valletta, Lomagna, Merate, Missaglia, Paderno, Robbiate e Verderio. Ciascun comune dovrà individuare sul proprio territorio un luogo idoneo e curare autonomamente, con fondi propri, la creazione e manutenzione del giardino dedicato a un Giusto. Verrà inoltre indetto un comitato direttivo con un referente da ogni comune per rendere il progetto coeso e uniforme. L'accesso alla convenzione rimarrà sempre aperto, per permettere ad altri enti di aderire in un momento successivo.
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A concludere l'assise è stata l'approvazione degli obiettivi strategici anticorruzione 2026-28, che hanno assorbito il Piano Nazionale emanato da Anac il 26 gennaio, che con 6 linee strategiche e 12 obbiettivi fornisce le indicazioni ai Comuni per stendere il proprio piano. Una procedura non obbligatoria, ma che l'Amministrazione ha deciso di effettuare per garantire la massima trasparenza ai cittadini, siccome il Comune è l'ente pubblico che porta il maggior rischio di corruzione e l'Italia è al 52° posto al mondo per livello di corruzione.
I.Bi.
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