Lomagna Consiglio: cambio tra le fila della minoranza

Il nuovo anno si apre con un cambio di assetto tra i banchi del Consiglio comunale di Lomagna. Durante la seduta di martedì 17 febbraio, l’assemblea ha ufficializzato la surroga della consigliera dimissionaria di minoranza Margherita Vigorelli, che ha lasciato l'incarico per motivi personali. Al suo posto entra Gabriele Sala, chiamato a raccogliere il testimone in questa nuova fase dell’attività amministrativa. Le dimissioni hanno comportato un riassetto anche negli organismi interni: Giuseppe Valentino entra nella Commissione Bilancio, dove è stato contestualmente nominato vicepresidente. Una decisione condivisa dall’intero Consiglio, approvata all’unanimità.
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Tra i punti centrali della seduta, il Consiglio è stato chiamato a esprimersi sugli obiettivi strategici 2026-2028, in linea con il Nuovo Piano Anticorruzione 2025-2027 approvato da ANAC. «La prevenzione della corruzione non può più essere letta soltanto in chiave penale», ha spiegato il dottor Giovanni Balestra. Oggi si tratta, piuttosto, di un rischio sistemico che attraversa l’intera macchina amministrativa e che va affrontato attraverso organizzazione, trasparenza e qualità delle procedure. Un cambio di prospettiva reso ancora più urgente dal contesto nazionale: l'Italia si colloca al 52° posto nell’indice di percezione della corruzione, una classifica che misura la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In questo quadro, proprio i Comuni risultano tra gli ambiti percepiti come più esposti. Il ruolo del Consiglio Comunale è definire la strategia, sarà poi compito della giunta tradurla in azioni concrete all’interno del Piano Integrato di Attività e organizzazione (PIAO), che sarà approvato entro il 31 marzo 2026. Il consigliere Valentino ha auspicato che gli indirizzi strategici si traducano in misure tangibili e verificabili.
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Via libera anche alla convenzione con la Centrale unica dei Concorsi della Provincia di Monza e Brianza. Come spiegato dal sindaco Cristina Citterio, si tratta di uno strumento pensato per rafforzare la capacità organizzativa del comune nella gestione delle assunzioni. In particolare la convenzione consentirà di gestire procedure concorsuali, accedere a graduatorie già esistenti e utilizzare elenchi idonei per selezioni mirate attraverso lo strumento di interpello. Un elemento qualificante - ha sottolineato Citterio - è che non prevede esclusività: a differenza di altre convenzioni, il comune potrà continuare a gestire i concorsi automaticamente oppure utilizzare il supporto della centrale. Il costo previsto è di 500 euro annui, con un contributo aggiuntivo di 1000 euro solo in caso di assunzione tramite le procedure della Centrale.
F.Ri.
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