Referendum: considerazioni sul caso Palamara
“… Cos'è questo verminaio? È quella situazione in cui abbiamo visto essere finito il CSM, quando, sotto la direzione - peraltro non unica - di Palamara, ha fatto questo mercimonio, questa baratteria di cariche”. Penso sappiate tutti chi sia il Luca Palamara al quale il ministro della Giustizia Carlo Nordio dedicava giustamente, in pieno Parlamento, le parole tutt’altro che lusinghiere che ho appena riportato traendole di peso dal resoconto stenografico della seduta numero 321 del Senato della Repubblica del 26 Giugno 2025. Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 17 Maggio 2008 al 24 Maggio 2012, il dr. Palamara coprì l’incarico di membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura tra il 25 Settembre 2014 e il 20 Giugno 2018. Lo scandalo al quale è legato il suo nome scoppiò nel 2019 in seguito a un’inchiesta per corruzione della Procura di Perugia (che si avvalse anche di da un trojan, ossia di un virus spia inoculato dagli inquirenti sul suo smartphone) sulle nomine pilotate dal cosiddetto “sistema delle correnti”, che manipolò in più occasioni il Consiglio Superiore della Magistratura concertando con la politica il conferimento degli incarichi direttivi in vari uffici giudiziari. Espulso per questo motivo il 19 Settembre 2020 dall’Associazione Nazionale Magistrati, venne radiato dall‘Ordine Giudiziario in seguito a una decisione del CSM, confermata in via definitiva dalla Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2021. Nel maggio 2023 ha poi chiesto e ottenuto il patteggiamento a un anno di reclusione (con sospensione condizionale della pena) per il reato di traffico di influenze illecite. Notiamo qui per inciso che il medesimo ministro Nordio ha recentemente annunciato in una conferenza stampa (Roma, aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio, 14 Gennaio 2026) l’intenzione del governo di proibire in futuro l’uso dei trojans nelle indagini sui reati di corruzione, indignato dal fatto che i pubblici ministeri possano “chiedere e ottenere l’utilizzo di questo meccanismo diabolico” anche per “una modestissima mazzetta”. Osserviamo altresì, sempre per inciso, che l’art. 4 del progetto di revisione costituzionale sul quale siamo chiamati a votare estromette la Corte di Cassazione da ogni ruolo nei procedimenti disciplinari a carico dei magistrati, ma certamente si tratta di due coincidenze puramente fortuite. Una terza coincidenza altrettanto fortuita? Luca Palamara è apertamente schierato per il “sì” al referendum di Marzo. A voi stupisce? A me, sinceramente, no.
Ieri il non meglio identificato sig. Emilio, che ormai di sovente ci capita di incontrare su questo sito, ha voluto informarci che per indurlo a votare “sì” gli basta aver letto qualcosa delle recenti dichiarazioni attribuite a Nicola Gratteri. Eppure il procuratore Gratteri, costretto a vivere sotto scorta ormai da 37 anni, non può certamente considerarsi un magistrato “politicizzato”: a differenza di Luca Palamara e dello stesso Carlo Nordio, non ha mai aderito a nessuna delle correnti dell’Associazione Nazionale Magistrati, e non risulta neppure che nessun partito politico ne abbia mai appoggiato la carriera. Al di là delle coincidenze quantomeno sospette alle quali accennavo, che rappresentano indubbiamente dei segnali di allarme sui quali mi sembra bene richiamare l’attenzione, voglio però chiarire che per determinare il mio voto a me non basta affatto sapere come sia schierato il dr. Palamara, né quali partiti integrino i due fronti opposti. Ho deciso di votare per il “no” perché mi sono preso la briga di esaminare a fondo gli 8 articoli alquanto prolissi e spesso ambigui della proposta di revisione costituzionale che siamo ora chiamati ad approvare o a respingere. Se il sig. Emilio può dire onestamente di averlo fatto anche lui, e magari se la sente di firmarsi come mi firmo io, sono più che disposto a entrare nel merito e a intavolare con lui un pubblico dibattito che certo gioverebbe anche a chi ci legge. In caso contrario, continui pure a propinarci i suoi slogan: i lettori che non confondono la politica con il tifo da stadio sapranno come valutarli. In ogni caso, con o senza adeguati interlocutori, tornerò presto a farmi vivo per approfondire l’argomento: la posta in gioco è troppo alta per potercene disinteressare. A presto
Ieri il non meglio identificato sig. Emilio, che ormai di sovente ci capita di incontrare su questo sito, ha voluto informarci che per indurlo a votare “sì” gli basta aver letto qualcosa delle recenti dichiarazioni attribuite a Nicola Gratteri. Eppure il procuratore Gratteri, costretto a vivere sotto scorta ormai da 37 anni, non può certamente considerarsi un magistrato “politicizzato”: a differenza di Luca Palamara e dello stesso Carlo Nordio, non ha mai aderito a nessuna delle correnti dell’Associazione Nazionale Magistrati, e non risulta neppure che nessun partito politico ne abbia mai appoggiato la carriera. Al di là delle coincidenze quantomeno sospette alle quali accennavo, che rappresentano indubbiamente dei segnali di allarme sui quali mi sembra bene richiamare l’attenzione, voglio però chiarire che per determinare il mio voto a me non basta affatto sapere come sia schierato il dr. Palamara, né quali partiti integrino i due fronti opposti. Ho deciso di votare per il “no” perché mi sono preso la briga di esaminare a fondo gli 8 articoli alquanto prolissi e spesso ambigui della proposta di revisione costituzionale che siamo ora chiamati ad approvare o a respingere. Se il sig. Emilio può dire onestamente di averlo fatto anche lui, e magari se la sente di firmarsi come mi firmo io, sono più che disposto a entrare nel merito e a intavolare con lui un pubblico dibattito che certo gioverebbe anche a chi ci legge. In caso contrario, continui pure a propinarci i suoi slogan: i lettori che non confondono la politica con il tifo da stadio sapranno come valutarli. In ogni caso, con o senza adeguati interlocutori, tornerò presto a farmi vivo per approfondire l’argomento: la posta in gioco è troppo alta per potercene disinteressare. A presto
Michele Bossi

























