Montevecchia: Pendeggia, faccia un passo indietro
In questi giorni sto seguendo con attenzione la vicenda dell’anfiteatro, perché voglio farmi un’opinione fondata e non basata su dichiarazioni contraddittorie o racconti parziali. E di contraddizioni, purtroppo, ne sto vedendo molte: dal presunto sostegno delle associazioni, ai rischi di erosione della collina, fino alla scoperta che il progetto è molto più ampio di quanto inizialmente comunicato. Sono la prima a riconoscere che Montevecchia ha bisogno di luoghi di aggregazione. Ma il grande prato sotto le scuole è già un luogo di ritrovo naturale, vissuto ogni giorno da famiglie e bambini. Funziona, ed è proprio per questo che non andrebbe stravolto. In più, il Comune ha già acquistato il vecchio pub per creare spazi per la comunità. Il progetto di una piazza con la nuova biblioteca mi aveva convinta: era una visione coerente, utile e condivisibile. Poi il silenzio. E all’improvviso compare un progetto “a costo zero” che, con tutta evidenza, non sta riscuotendo il consenso sperato. Sembra quasi che la giunta voglia lasciare un segno del proprio mandato, ma lo sta facendo nel modo peggiore: forzando un intervento che molti cittadini non condividono e che tocca uno dei luoghi più identitari del paese. Mi auguro davvero che l’amministrazione trovi il coraggio di fare un passo indietro e ascoltare la voce dei cittadini — quella vera — come ha sempre dichiarato di voler fare.
Cittadina di Montevecchia
























