Medico di base: l'inefficienza di ASST

banner bglobohomebig-33400.jpg
Mi unisco alla segnalazione di Alessandra perché descrive perfettamente una situazione che, purtroppo, vivo anche io. Definire la gestione di ASST inefficiente è riduttivo. Negli anni, a seguito di pensionamenti, sono stato “spostato” più volte: da Verderio a Robbiate e oggi addirittura a Imbersago, con doppio studio. Una gestione frammentata che rende impossibile qualsiasi continuità assistenziale. Per ottenere un semplice certificato di malattia (quindi in una condizione in cui si è già in difficoltà) mi sono dovuto recare fino a Imbersago. Non è una questione di distanza in sé, ma di logica: a meno di 100 metri da casa mia c’è uno studio medico che però non può accettare nuovi pazienti perché tutto deve passare da ASST. A fronte di una richiesta di chiarimento, la risposta ricevuta è stata di recarmi allo sportello “scelta e revoca”, come se tutti avessero la possibilità di assentarsi dal lavoro senza problemi, peraltro senza alcuna garanzia di risoluzione. Ancora più paradossale è il fatto che, pur essendo nel distretto di Lecco, non sia possibile accedere a medici di base di territori limitrofi come la Brianza, spesso più vicini e facilmente raggiungibili. Quello che manca completamente è la visione: si rincorre sempre a soluzioni tampone che sembrano più orientate a “gestire i numeri” che a rispondere ai bisogni reali delle persone. Il risultato è un sistema che scarica inefficienze organizzative direttamente sui cittadini, costretti a continui adattamenti, perdite di tempo e disagi, anche in momenti di fragilità. Che vergogna.
Massimo
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.