Montevecchia: referendum, soluzione equilibrata

Anfiteatro di Montevecchia
**Egregio Direttore,** in queste settimane si è sviluppato nel nostro paese un confronto molto acceso riguardo al progetto previsto nell’area di via del Fontanile, in particolare per la realizzazione del cosiddetto “anfiteatro verde”. Molti cittadini, tra cui il sottoscritto, hanno espresso perplessità non tanto per spirito di contrapposizione, ma per la convinzione che interventi di questa natura, destinati a incidere su uno spazio pubblico molto frequentato e significativo per la comunità, dovrebbero nascere da un percorso realmente condiviso. Ciò che lascia perplessi è soprattutto il metodo seguito. Il progetto è stato presentato quando risultava già definito nei suoi elementi principali e oggi viene riproposto all’interno di un piano più ampio, mentre numerosi cittadini chiedono semplicemente di poter discutere nel merito la singola parte più controversa. Quando un confronto arriva a decisioni già impostate, il rischio è che venga percepito come formale e non sostanziale. Un altro elemento che merita attenzione è il clima di divisione che si è creato nel paese. Una comunità piccola come la nostra dovrebbe cercare sempre coesione e dialogo, soprattutto su temi che riguardano spazi pubblici comuni. In questo senso appare particolarmente significativa la disponibilità manifestata dall’impresa coinvolta, che — da quanto riportato — sarebbe pronta a fare un passo indietro qualora l’opera risultasse motivo di forte contrapposizione sociale. Un atteggiamento che dimostra sensibilità verso il territorio e che dovrebbe essere considerato con grande attenzione. Proprio per evitare che una decisione così importante continui a dividere i cittadini, molti ritengono che uno strumento democratico come un referendum consultivo locale potrebbe rappresentare una soluzione equilibrata, capace di restituire alla comunità la possibilità di esprimersi in modo chiaro e trasparente. Non si tratterebbe di uno scontro, ma di un percorso di partecipazione che rafforzerebbe la legittimità di qualunque decisione finale. Nessuno mette in discussione la necessità di migliorare e valorizzare l’area, né l’impegno dell’Amministrazione nel proporre interventi per il paese. Tuttavia, quando una parte rilevante della cittadinanza esprime dubbi e chiede maggiore condivisione, fermarsi un momento per ascoltare non rappresenta una sconfitta, ma un atto di responsabilità e di rispetto verso la comunità amministrata. Per questo motivo auspico che si possa ancora aprire uno spazio di dialogo vero, sereno e trasparente, che permetta di valutare insieme soluzioni realmente condivise, evitando che una scelta urbanistica diventi motivo di contrapposizione tra concittadini. Montevecchia ha sempre dimostrato di essere una comunità capace di confrontarsi con rispetto. Sarebbe importante che anche questa volta prevalessero il buon senso e la volontà di trovare un punto di equilibrio nell’interesse di tutti. **Cordiali saluti**  
Un cittadino di Montevecchia
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