Cernusco-Montevecchia: minoranze sveglia
Cernusco e Montevecchia: l’opposizione si muove lentamente (ma non ovunque)
Cernusco Lombardone – Leggo di recente che l’opposizione capeggiata da Samantha Brusadelli a Cernusco (capogruppo di “Un Passo Avanti Insieme”) ha avanzato una richiesta formale al sindaco Gennaro Toto. Si tratta di un intervento di portata limitata, ma che rappresenta comunque un segnale di presenza critica da parte della minoranza nei confronti dell’amministrazione in carica bene Brusadelli andiamo avanti non mollare la presa.
I cittadini, tuttavia, si interrogano sul perché l’attenzione si sia fermata a questioni di dettaglio (strade di cernusco), senza toccare nodi più sentiti nella vita quotidiana. Da tempo, infatti, gli uffici comunali operano solo su appuntamento: un sistema che, secondo molti residenti, rende il servizio scadente e poco accessibile. Tra lunedì e venerdì gli sportelli sono aperti al pubblico solo previa prenotazione telefonica o mail, con attese che scoraggiano i cittadini e complicano l’accesso a servizi essenziali. Un’organizzazione percepita come distante dalle esigenze reali della popolazione e che genera malumore diffuso (la spiegazione del sindaco di questa decisione ? tutto tace).
https://www.comune.cernuscolombardone.lc.it/c097020/zf/index.php/uffici/index/index
«Se l’opposizione vuole essere davvero incisiva – commentano diversi residenti – dovrebbe partire proprio da questi disagi concreti: orari rigidi, burocrazia eccessiva, qualità del rapporto tra Comune e cittadini sgradevole. Non si può lasciare che un problema così quotidiano resti sullo sfondo».
Nel frattempo, a Montevecchia il panorama resta silenzioso. Le forze di opposizione – non hanno ancora prodotto atti significativi, interrogazioni o documenti ufficiali di rilievo. Eppure il paese, come ricordano in molti, «è bellissimo in mezzo al verde e meriterebbe un’attenzione e una cura ben maggiori».
L’appello che arriva da più parti è chiaro e diretto: «Coraggio, prendetevi la responsabilità. Servono volontà politica, determinazione e un po’ di concretezza: carta e penna in mano. Mettete nero su bianco le criticità, ponete domande precise, avanzate proposte. I voti ottenuti non sono un trofeo: sono un mandato a fare opposizione vera, non solo di facciata o sporadica».
Le prossime settimane diranno se queste sollecitazioni troveranno ascolto o se, anche in questo caso, il confronto politico rimarrà confinato a qualche sporadico intervento o post sui social.
«Cari signori della maggioranza (e soprattutto caro sindaco di Montevecchia, che immagino stia ancora cercando di capire se il suo ufficio ha la vista sul Curone o su Linate), vi ricordo con affetto – e un filo di ironia da vignetta di Charlie Hebdo – che a Milano quando pronunciano “Montevecchia” la gente non pensa a convegni urbanistici, varianti al PGT, cubature extra o polemiche da consiglio comunale: pensa ai formaggini e al verde.
Sì, proprio quei due elementi che – guarda un po’ il caso – negli ultimi anni sembrano essere finiti in fondo alla lista delle priorità, subito dopo “approviamo tutto alle 23:58” e “facciamo altro cemento ”.
Quindi, mentre in città si continua a credere che da voi si mangi ancora formaggini freschi e si respiri aria buona, voi continuate pure a litigare su marciapiedi e rotonde e cemento. Ma almeno, per carità di patria (e di latteria), non fateci fare brutta figura: lasciateci il mito dei formaggini e del verde intatto. È l’unica cosa che ci invidiano ancora, insieme al fatto che da voi il traffico lo fa il verde della collina e il bianco del formaggio.»
Caro sindaco Toto e Pendeggia, essere sindaci non è solo farsi fare la foto con la fascia tricolore ben stirata e postarla su Instagram e Facebook con #sindacodivita.
Cernusco Lombardone – Leggo di recente che l’opposizione capeggiata da Samantha Brusadelli a Cernusco (capogruppo di “Un Passo Avanti Insieme”) ha avanzato una richiesta formale al sindaco Gennaro Toto. Si tratta di un intervento di portata limitata, ma che rappresenta comunque un segnale di presenza critica da parte della minoranza nei confronti dell’amministrazione in carica bene Brusadelli andiamo avanti non mollare la presa.
I cittadini, tuttavia, si interrogano sul perché l’attenzione si sia fermata a questioni di dettaglio (strade di cernusco), senza toccare nodi più sentiti nella vita quotidiana. Da tempo, infatti, gli uffici comunali operano solo su appuntamento: un sistema che, secondo molti residenti, rende il servizio scadente e poco accessibile. Tra lunedì e venerdì gli sportelli sono aperti al pubblico solo previa prenotazione telefonica o mail, con attese che scoraggiano i cittadini e complicano l’accesso a servizi essenziali. Un’organizzazione percepita come distante dalle esigenze reali della popolazione e che genera malumore diffuso (la spiegazione del sindaco di questa decisione ? tutto tace).
https://www.comune.cernuscolombardone.lc.it/c097020/zf/index.php/uffici/index/index
«Se l’opposizione vuole essere davvero incisiva – commentano diversi residenti – dovrebbe partire proprio da questi disagi concreti: orari rigidi, burocrazia eccessiva, qualità del rapporto tra Comune e cittadini sgradevole. Non si può lasciare che un problema così quotidiano resti sullo sfondo».
Nel frattempo, a Montevecchia il panorama resta silenzioso. Le forze di opposizione – non hanno ancora prodotto atti significativi, interrogazioni o documenti ufficiali di rilievo. Eppure il paese, come ricordano in molti, «è bellissimo in mezzo al verde e meriterebbe un’attenzione e una cura ben maggiori».
L’appello che arriva da più parti è chiaro e diretto: «Coraggio, prendetevi la responsabilità. Servono volontà politica, determinazione e un po’ di concretezza: carta e penna in mano. Mettete nero su bianco le criticità, ponete domande precise, avanzate proposte. I voti ottenuti non sono un trofeo: sono un mandato a fare opposizione vera, non solo di facciata o sporadica».
Le prossime settimane diranno se queste sollecitazioni troveranno ascolto o se, anche in questo caso, il confronto politico rimarrà confinato a qualche sporadico intervento o post sui social.
«Cari signori della maggioranza (e soprattutto caro sindaco di Montevecchia, che immagino stia ancora cercando di capire se il suo ufficio ha la vista sul Curone o su Linate), vi ricordo con affetto – e un filo di ironia da vignetta di Charlie Hebdo – che a Milano quando pronunciano “Montevecchia” la gente non pensa a convegni urbanistici, varianti al PGT, cubature extra o polemiche da consiglio comunale: pensa ai formaggini e al verde.
Sì, proprio quei due elementi che – guarda un po’ il caso – negli ultimi anni sembrano essere finiti in fondo alla lista delle priorità, subito dopo “approviamo tutto alle 23:58” e “facciamo altro cemento ”.
Quindi, mentre in città si continua a credere che da voi si mangi ancora formaggini freschi e si respiri aria buona, voi continuate pure a litigare su marciapiedi e rotonde e cemento. Ma almeno, per carità di patria (e di latteria), non fateci fare brutta figura: lasciateci il mito dei formaggini e del verde intatto. È l’unica cosa che ci invidiano ancora, insieme al fatto che da voi il traffico lo fa il verde della collina e il bianco del formaggio.»
Caro sindaco Toto e Pendeggia, essere sindaci non è solo farsi fare la foto con la fascia tricolore ben stirata e postarla su Instagram e Facebook con #sindacodivita.
Jhon
























