Montevecchia: ai giovani consiglieri, ripensateci!
In seguito all’annuncio da parte dell’Amministrazione Comunale dell’assemblea cittadina del prossimo venerdì 20 febbraio si nota un lampante cambio di strategia comunicativa da parte dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Ivan Pendeggia, nel tentativo di colmare in extremis le lacune informative inerenti al progetto.
Solo venerdì 12 febbraio è stato infatti pubblicato dalla Giunta il documento pdf, recante data 10 febbraio 2026, creato verosimilmente ad hoc per spiegare, a ridosso della nuova Assemblea Cittadina, il progetto nella sua totalità e tentare di smontare puntualmente le perplessità sollevate.
Finora era stata resa nota solo la parte riguardante il conferimento a costo zero di 8.000 mc di terra di scavo sopra al pendio esistente e la realizzazione dell’anfiteatro con rifacimento dei percorsi pedonali circostanti per raggiungerlo.

Nel documento si comunica invece, nel tentativo di portare il Cittadino dalla propria parte, la partecipazione a un virtuoso progetto per la realizzazione del nuovo parco giochi inclusivo nella zona bassa del Fontanile, che non compariva in precedenza in nessuno dei rendering in circolazione.
Si introduce poi la necessità di intervento nell’area del Fontanile facendo leva sul timore di un progressivo crollo del pendio lato Casetta.
Il terreno è così preparato (concedetemi il gioco di parole) per la giustificazione da parte della Giunta dell’intervento contestato: per collegare il nuovo parco giochi in maniera inclusiva alle scuole e alla riva della Casetta già da sistemare è necessario quindi rimodellare l’intero pendio.
E come se non riempiendo con 8.000 mc di terra di scavo quella che è già una conca naturale e sostenendo questo enorme quantitativo di terra di riporto con un giro di gradoni in freddo cemento?! L’opera da lasciare ai posteri come simbolo di cultura ecologica si completa con un lì inutile anfiteatro alla mercè, se andrà bene, degli agenti atmosferici, altrimenti dei vandali e sbandati che circolano nei purtroppo noti sentieri della droga dei boschi retrostanti.
È dunque evidente che Pendeggia e Giunta vogliano ora placare gli animi trovando, prima dell’imminente confronto coi Cittadini, un nesso logico che dimostri la necessità di realizzare questo progetto. Progetto che stravolgerebbe definitivamente la morfologia naturale del delclivio e che nulla ha a che vedere con la messa in sicurezza del pendio della Casetta (attuabile certamente con un intervento più contenuto) e la realizzazione del nuovo parco giochi.
L’appello rivolto in un altro intervento al Sindaco di desistere è stato vano, quindi rivolgo il mio alla Giunta Comunale, in particolare ai membri più giovani che, come me, in via del Fontanile sono cresciuti: fate un passo indietro, anche per i tanti che vi avevano sostenuto alle elezioni e ora sono invece amareggiati da questa faccenda! Salvereste così la vostra considerazione popolare, che, se malauguratamente l’anfiteatro venisse davvero realizzato, resterebbe a lungo legata a questo scempio anche quando – e manca poco più di un anno – l’Amministrazione Pendeggia sarà solo un ricordo.
Solo venerdì 12 febbraio è stato infatti pubblicato dalla Giunta il documento pdf, recante data 10 febbraio 2026, creato verosimilmente ad hoc per spiegare, a ridosso della nuova Assemblea Cittadina, il progetto nella sua totalità e tentare di smontare puntualmente le perplessità sollevate.
Finora era stata resa nota solo la parte riguardante il conferimento a costo zero di 8.000 mc di terra di scavo sopra al pendio esistente e la realizzazione dell’anfiteatro con rifacimento dei percorsi pedonali circostanti per raggiungerlo.
Nel documento si comunica invece, nel tentativo di portare il Cittadino dalla propria parte, la partecipazione a un virtuoso progetto per la realizzazione del nuovo parco giochi inclusivo nella zona bassa del Fontanile, che non compariva in precedenza in nessuno dei rendering in circolazione.
Si introduce poi la necessità di intervento nell’area del Fontanile facendo leva sul timore di un progressivo crollo del pendio lato Casetta.
Il terreno è così preparato (concedetemi il gioco di parole) per la giustificazione da parte della Giunta dell’intervento contestato: per collegare il nuovo parco giochi in maniera inclusiva alle scuole e alla riva della Casetta già da sistemare è necessario quindi rimodellare l’intero pendio.
E come se non riempiendo con 8.000 mc di terra di scavo quella che è già una conca naturale e sostenendo questo enorme quantitativo di terra di riporto con un giro di gradoni in freddo cemento?! L’opera da lasciare ai posteri come simbolo di cultura ecologica si completa con un lì inutile anfiteatro alla mercè, se andrà bene, degli agenti atmosferici, altrimenti dei vandali e sbandati che circolano nei purtroppo noti sentieri della droga dei boschi retrostanti.
È dunque evidente che Pendeggia e Giunta vogliano ora placare gli animi trovando, prima dell’imminente confronto coi Cittadini, un nesso logico che dimostri la necessità di realizzare questo progetto. Progetto che stravolgerebbe definitivamente la morfologia naturale del delclivio e che nulla ha a che vedere con la messa in sicurezza del pendio della Casetta (attuabile certamente con un intervento più contenuto) e la realizzazione del nuovo parco giochi.
L’appello rivolto in un altro intervento al Sindaco di desistere è stato vano, quindi rivolgo il mio alla Giunta Comunale, in particolare ai membri più giovani che, come me, in via del Fontanile sono cresciuti: fate un passo indietro, anche per i tanti che vi avevano sostenuto alle elezioni e ora sono invece amareggiati da questa faccenda! Salvereste così la vostra considerazione popolare, che, se malauguratamente l’anfiteatro venisse davvero realizzato, resterebbe a lungo legata a questo scempio anche quando – e manca poco più di un anno – l’Amministrazione Pendeggia sarà solo un ricordo.
Una ex-sostenitrice delusa
























