Montevecchia: tutti contro soltanto la minoranza tace
Spett.le Redazione,
in merito al tema “Anfiteatro a Montevecchia”, gradirei che venisse pubblicato anche il mio, personale commento, ad evidenza di alcuni specifici profili. Prima osservazione. Desta sorpresa che, tra tutti i commenti, riflessioni osservazioni pubblicate, non ve ne sia nessuna (evidenzio: nessuna) positiva ovvero a sostegno dell’opera (a parte quelle che potremmo definire “istituzionali”). Circostanza che fa riflettere (e, ragionevolmente, illustra il perché l’amministrazione pubblica sia contraria ad una consultazione popolare). Seconda osservazione. In merito alla circolarità dell’iniziativa economica. Ben venga. Purché la seconda delle esigenze da soddisfare (oltre alla prima, avente ad oggetto l’evidente necessità da parte della impresa di costruzioni di smaltire terreno di risulta) non venga (come invece sembra apparire) creata dal nulla, ad hoc ed unicamente per soddisfare la prima. Perché, altrimenti, ogni valutazione in ordine alla meritevolezza economica dell’iniziativa perde di rilievo. Terza osservazione. Sorprende effettivamente che, a fronte di un’iniziativa così impattante e valutata la cura che l’attuale amministrazione comunale pone (o meglio, pareva porre) alla comunicazione (da risultare, a volte, addirittura sovrabbondante), nessuna notizia al riguardo dell’iniziativa (per inciso, unica e sola intrapresa) sia stata fatta trapelare per tempo a favore della collettività. Infine. Credo che, a prescindere da ogni altra valutazione, il ruolo (o meglio, esattamente il contrario, ovverosia l’assenza di un qualsivoglia ruolo da parte) della minoranza (tout court e non solo in merito alla vicenda odierna) debba venire stigmatizzato e con grande fermezza. Cordialmente,
in merito al tema “Anfiteatro a Montevecchia”, gradirei che venisse pubblicato anche il mio, personale commento, ad evidenza di alcuni specifici profili. Prima osservazione. Desta sorpresa che, tra tutti i commenti, riflessioni osservazioni pubblicate, non ve ne sia nessuna (evidenzio: nessuna) positiva ovvero a sostegno dell’opera (a parte quelle che potremmo definire “istituzionali”). Circostanza che fa riflettere (e, ragionevolmente, illustra il perché l’amministrazione pubblica sia contraria ad una consultazione popolare). Seconda osservazione. In merito alla circolarità dell’iniziativa economica. Ben venga. Purché la seconda delle esigenze da soddisfare (oltre alla prima, avente ad oggetto l’evidente necessità da parte della impresa di costruzioni di smaltire terreno di risulta) non venga (come invece sembra apparire) creata dal nulla, ad hoc ed unicamente per soddisfare la prima. Perché, altrimenti, ogni valutazione in ordine alla meritevolezza economica dell’iniziativa perde di rilievo. Terza osservazione. Sorprende effettivamente che, a fronte di un’iniziativa così impattante e valutata la cura che l’attuale amministrazione comunale pone (o meglio, pareva porre) alla comunicazione (da risultare, a volte, addirittura sovrabbondante), nessuna notizia al riguardo dell’iniziativa (per inciso, unica e sola intrapresa) sia stata fatta trapelare per tempo a favore della collettività. Infine. Credo che, a prescindere da ogni altra valutazione, il ruolo (o meglio, esattamente il contrario, ovverosia l’assenza di un qualsivoglia ruolo da parte) della minoranza (tout court e non solo in merito alla vicenda odierna) debba venire stigmatizzato e con grande fermezza. Cordialmente,
M. Tebaldi
























