Montevecchia: volantino per dire no all'anfiteatro
Lo scontro a Montevecchia tra l'Amministrazione di Ivan Pendeggia e ampi settori della cittadinanza sul controverso progetto dell'anfiteatro in via Fontanile, si arricchisce di una iniziativa dal basso: un volantino sul quale si dice a chiare lettere NO alla realizzazione delle sedute in cemento in mezzo al prato. Il volantino sta girando ovunque ma a quanto pare la maggioranza di "Montevecchia al Centro" non intende rallentare la corsa. Anche perchè il cantiere di Olgiate Molgora della Greenway 2025 Srl avanza e cresce la necessità di asportare la terra. Terra che, secondo l'accordo preso tra i progettisti dell'anfiteatro e la società olgiatese, di cui i medesimi progettisti detengono il 10%, dovrebbe essere portata proprio in via Fontanile per la realizzazione dell'anfiteatro. Si tratta all'incirca di 8mila metri cubi che corrispondono, molto genericamente non conoscendo la qualità e la composizione della terra, a circa 15mila tonnellate.

La maggioranza risponde alle critiche sostenendo che il progetto rientra nel programma elettorale del 2021, programma votato a maggioranza dalla popolazione. Ma non è così. In realtà si legge nel programma al capitolo "politiche sportive": "Sistemare e valorizzare la zona di via del Fontanile per permettere l'organizzazione e lo svolgimento di altri sport".
Non risulta che un anfiteatro serva allo scopo. A meno che si passi a promesse successive quali: 1) Creare palestra all'aperto per altri sport; 2) Invididuare un luogo di incontro per la terza età con organizzazione di eventi ludici (ballo, burraco, bocce), spettacoli teatrali, univesità della terza età; 3) valorizzare il nuovo centro culturale di via del Fontanile con iniziative multidisciplinari; 4) Pianificare la campagna di disinfestazione zanzare (non prevista la guerra a cimici e locuste).

Resta come unica via per scongiurare una ulteriore divisione in paese la strada della consultazione popolare. Ma, come ha osservato qualcuno, occorrono mesi per concludere l'operazione, mentre la terra va portata via quanto prima.

La maggioranza risponde alle critiche sostenendo che il progetto rientra nel programma elettorale del 2021, programma votato a maggioranza dalla popolazione. Ma non è così. In realtà si legge nel programma al capitolo "politiche sportive": "Sistemare e valorizzare la zona di via del Fontanile per permettere l'organizzazione e lo svolgimento di altri sport".
Non risulta che un anfiteatro serva allo scopo. A meno che si passi a promesse successive quali: 1) Creare palestra all'aperto per altri sport; 2) Invididuare un luogo di incontro per la terza età con organizzazione di eventi ludici (ballo, burraco, bocce), spettacoli teatrali, univesità della terza età; 3) valorizzare il nuovo centro culturale di via del Fontanile con iniziative multidisciplinari; 4) Pianificare la campagna di disinfestazione zanzare (non prevista la guerra a cimici e locuste).

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Resta come unica via per scongiurare una ulteriore divisione in paese la strada della consultazione popolare. Ma, come ha osservato qualcuno, occorrono mesi per concludere l'operazione, mentre la terra va portata via quanto prima.
























