Merate: don Emmanuel dal Togo, in città per tre anni. Gli studi in diritto canonico e la passione per lo sport

Quest’oggi, 11 febbraio, per don Emmanuel sono quattro anni dal suo arrivo in Italia.
Una presenza finalizzata ad approfondire e terminare gli studi di diritto canonico che lo porteranno a poter esercitare poi nei tribunali ecclesiastici, con una competenza particolarmente affinata e specifica in materia.
Dal 10 gennaio risiede a Merate, nella parrocchia di sant’Ambrogio, e vi resterà tre anni aiutando don Mauro Malighetti nello svolgimento delle varie attività e incombenze comunitarie e recandosi a Venezia presso la san Pio X per sostenere gli esami.
DonEmmanueleMerate1.jfif (516 KB)
All’anagrafe Tossou Messanh, nato il 25 giugno 1977, don Emmanuel è originario del Togo e viene da una famiglia numerosa: il papà ha due mogli e 14 figli mentre la mamma 7 figli.
Cresciuto in una famiglia cattolica, battezzato da piccolo ha sempre coltivato il sogno di diventare sacerdote e per lui fare il chierichetto era una esperienza bellissima.
Di ritorno al paese, dopo il primo anno di università in scienze naturali, si era imbattuto nella vestizione di un sacerdote, rimanendone folgorato e risvegliando in sé la voglia di donarsi a Dio.
Entrato in seminario aveva svolto tutto il percorso /1 anno propedeutico, 3 di filosofia, 4 di teologia, 1 di pratica) per arrivare all’ordinazione del 21 luglio 2012.
Dopo due anni in una parrocchia, si era spostato per la formazione in ingegneria civile ottenendo il brevetto e mettendosi così a disposizione della Diocesi come supervisore dei vari lavori in corso.
Per un breve periodo era stato incaricato di seguire i giovani di un centro di formazione professionale, fino alla chiamata per l’Italia dove era approdato appunto l’11 febbraio 2022 per gli studi di diritto canonico.
Trascorsi i primi due anni a Venezia e i successivi nella diocesi di Adria-Rovigo, don Emmanuel è approdato a Merate il mese scorso e qui si è subito ambientato.
DonEmmanueleMerate2.jfif (240 KB)
Dall’insegnamento alla predicazione, dalla visita ai malati all’incontro con i giovani: don Emmanuel ama tutto della sua vocazione e il suo sogno è di poter tornare nel suo Paese. Qui, in realtà, per lui il Vescovo avrebbe in progetto, una volta costituita la sede del tribunale ecclesiastico, di dargli un incarico stabile, in virtù proprio dei suoi studi. “Ma chiaramente io obbedirò alle indicaizoni dei miei superiori, che potrebbero essere anche quelle di restare a Roma” ha commentato.
Alto, di corporatura robusta don Emmanuel è un appassionato giocatore di calcio e di basket e un tifoso di Inter, Paris Saint-Germain e Real Madrid, paesi che ha visitato in questi anni. Amante della musica, ama camminare e lo si incontra spesso tra Merate e i comuni limitrofi mentre va alla scoperta del territorio.
Tra gli scritti che hanno contribuito alla sua formazione e alla sua crescita ci sono sicuramente quelli di San Paolo.
In città resterà tre anni, dividendosi tra l’impegno degli studi a Venezia, ma l’intenzione è quella di integrarsi conoscendo sempre di più la realtà cittadina, dai giovani agli anziani, sino alla quotidianità di tutti i giorni che una piccola realtà come Merate può offrire.
S.V.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.