Montevecchia, anfiteatro: una “nuova New York” ?
Con tanto interesse ho letto il post pubblicato sul sito Facebook del Comune di Montevecchia il 30 gennaio 2026, relativo al progetto del nuovo anfiteatro di Montevecchia, tanto discusso nelle ultime settimane dai cittadini del comune. Il post firmato, tra l’altro dai membri della giunta e dai progettisti.
https://www.facebook.com/ComuneMontevecchia/posts/cari-montevecchiniquando-si-parla-di-paesaggio-non-si-sta-parlando-di-arredonon-/1284917277005784/
Nella lettera leggiamo queste frasi a difesa e a favore del progetto, tanto contestato dai cittadini:
‘È’ un vero progetto di landscape design: una disciplina che oggi, in tutta Europa, è lo strumento più evoluto per curare territori fragili, cucire ferite ambientali, restituire senso a spazi dimenticati. Non è un caso se il riferimento non è un parco giochi, ma un’opera come Governors Island a New York, firmata dallo studio West 8: uno dei più importanti studi di paesaggio al mondo. Un’isola militare abbandonata, artificiale, degradata, trasformata non in un luna park, ma in un paesaggio contemporaneo, modellato con le terre di scavo, capace di proteggere, accogliere, raccontare, educare.’

Questo curioso esempio di un’opera realizzata a New York, citata dai firmatari a favore dell’opera prevista sotto le scuole di Montevecchia, certamente suscita parecchio stupore. Noi, come cittadini, come dobbiamo interpretare questa lettera pubblicata dall’amministrazione comunale? La giunta comunale e gli ideatori del progetto considerano la zona in Via del Fontanile, tanto cara ai cittadini di Montevecchia e tanto vissuta dalla comunità, come una zona ‘abbandonata’, ‘artificiale’, ‘degradata’, che va riqualificata con 8000m2 di terre di scavo provenienti dal cantiere di Greenway nel comune di Olgiate?
E ancora, di quali ‘territori fragili’, di ‘quali ‘ferite ambientali’ e di quali ‘spazi dimenticati’ sul territorio del Comune di Montevecchia, che vanno modellati con le terre di scavo, sta parlando la giunta comunale? Di quali ‘vuoti da lasciare immobili’ parliamo riferendosi al Parco del Fontanile?
Forse sarebbe il momento giusto di ricordare ai membri della giunta comunale che non siamo a New York, ma nel comune di soli 2700 abitanti, situato all’interno del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, zona di particolare bellezza e di grande interesse paesaggistico, dove non c’è nessuna necessità di ‘costruire paesaggio’ nè di ‘costruire ecologia’.
Sono sicura che gli abitanti del Comune sono ben consapevoli del valore e della preziosità del territorio del Parco, non hanno bisogno di ricevere lezioni da parte della giunta comunale sulla ‘consapevolezza culturale’ e sulla ‘responsabilità’.
Cordiali saluti
https://www.facebook.com/ComuneMontevecchia/posts/cari-montevecchiniquando-si-parla-di-paesaggio-non-si-sta-parlando-di-arredonon-/1284917277005784/
Nella lettera leggiamo queste frasi a difesa e a favore del progetto, tanto contestato dai cittadini:
‘È’ un vero progetto di landscape design: una disciplina che oggi, in tutta Europa, è lo strumento più evoluto per curare territori fragili, cucire ferite ambientali, restituire senso a spazi dimenticati. Non è un caso se il riferimento non è un parco giochi, ma un’opera come Governors Island a New York, firmata dallo studio West 8: uno dei più importanti studi di paesaggio al mondo. Un’isola militare abbandonata, artificiale, degradata, trasformata non in un luna park, ma in un paesaggio contemporaneo, modellato con le terre di scavo, capace di proteggere, accogliere, raccontare, educare.’

Questo curioso esempio di un’opera realizzata a New York, citata dai firmatari a favore dell’opera prevista sotto le scuole di Montevecchia, certamente suscita parecchio stupore. Noi, come cittadini, come dobbiamo interpretare questa lettera pubblicata dall’amministrazione comunale? La giunta comunale e gli ideatori del progetto considerano la zona in Via del Fontanile, tanto cara ai cittadini di Montevecchia e tanto vissuta dalla comunità, come una zona ‘abbandonata’, ‘artificiale’, ‘degradata’, che va riqualificata con 8000m2 di terre di scavo provenienti dal cantiere di Greenway nel comune di Olgiate?
E ancora, di quali ‘territori fragili’, di ‘quali ‘ferite ambientali’ e di quali ‘spazi dimenticati’ sul territorio del Comune di Montevecchia, che vanno modellati con le terre di scavo, sta parlando la giunta comunale? Di quali ‘vuoti da lasciare immobili’ parliamo riferendosi al Parco del Fontanile?
Forse sarebbe il momento giusto di ricordare ai membri della giunta comunale che non siamo a New York, ma nel comune di soli 2700 abitanti, situato all’interno del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, zona di particolare bellezza e di grande interesse paesaggistico, dove non c’è nessuna necessità di ‘costruire paesaggio’ nè di ‘costruire ecologia’.
Sono sicura che gli abitanti del Comune sono ben consapevoli del valore e della preziosità del territorio del Parco, non hanno bisogno di ricevere lezioni da parte della giunta comunale sulla ‘consapevolezza culturale’ e sulla ‘responsabilità’.
Cordiali saluti
Teodoro, cittadino di Montevecchia
























