Montevecchia, anfiteatro: una storia tutta da leggere

Mentre cadono a pioggia le lettere contro l’anfiteatro di Montevecchia e si susseguono assemblee e piccole ma suggestive manifestazioni di protesta – come le letterine dei bambini affisse sulla recinzione di cantiere che suscitano davvero commozione – ritorno sulla questione più tecnica, diciamo, più di inchiesta sui personaggi maggiormente coinvolti in questa operazione, Tomas Colombo e Giorgio Andrea De Capitani. I due sono proprietari della 01123 Network, società costituita nel 2023 con sede a Osnago in via della Pace. A sua volta la 01123 è socia al 10% della Greenway 2025 Srl, la società impegnata a Olgiate Molgora nella realizzazione di una serie di villette proprio in fregio al tracciato della “strada verde”, la greenway, sul sedime che fu della ferrovia, tra Cernusco e Airuno. E’ dal cantiere della Greenway 2025 Srl che dovrebbe partire la colonna di camion per trasportare 8mila metri cubi di terra verso il realizzando anfiteatro. Anfiteatro i cui progettisti sono per l’appunto Tomas Colombo e Giorgio Andrea De Capitani.
Mtv_Prospetto.png (224 KB)

Quest’ultimo, peraltro è un volto noto a Montevecchia e negli uffici municipali. Nel 2011, infatti si candida con Ugo Gasparoni nella lista Lega-PDL. Con scarso successo: la lista si ferma al 20.11% e lui ottiene solo 4 preferenze. Ma nella lista c’è un altro nome, quello di Cristina Penati – che ritroveremo più avanti – la quale riesce a conquistare ben sei preferenze. Le cronache ci dicono che la passione politica di Giorgio de Capitani viene dal lontano. Salvo omonime – difficile da verificare a distanza di vent’anni – un Giorgio De Capitani appare anche nella lista di Paolo Bianchi, “Olgiate per le Libertà” di ispirazione leghista, presentatasi alle elezioni comunali di Olgiate Molgora nel 2006. In quell’occasione rivinse Alessandro Brambilla con una lista di centrosinistra, “Uniti per l’Ulivo”, col 50% dei voti, contro l’altra lista di centrodestra, “Vivere Olgiate”, 28% e, appunto “Olgiate per le Libertà”, 21%. In quell’occasione questo De Capitani ottenne 11 preferenze (sperando che non sia un “alias”, nel malaugurato caso me ne scuso con l’interessato).

Tornando a noi, anche l’arch. Penati si è innamorata della partecipazione diretta alla vita pubblica (e questo è un bene). Tanto che nel 2016 rompe gli indugi e si candida direttamente a sindaco. Guida una lista civica di centrodestra, SiAmo Montevecchia. Ma anche stavolta il colpaccio non riesce: Franco Carminati di “Insieme” vince col 49.31%. Comunque la Penati entra in Aula. Resta fuori invece il sodale, De Capitani, anche lui in lista con la Penati ma fermo a 23 preferenze.
Mtv_foto_testine.png (419 KB)
Sopra, Cristina Penati e Tomas Colombo. Sotto, Giorgio De Capitani e Ivan Pendeggia

Nel 2021, nessuno dei due si candida. Un peccato perché il centrodestra, sulle ali di un crescente successo, che l’anno dopo porterà la Meloni a Palazzo Chigi, vince con Ivan Pendeggia che contro due liste ottiene un rotondo 53%.

Nell’ottobre del 2023 l’architetto Cristina Penati partecipa al concorso, superando altri sette concorrenti e dal 1° aprile 2024 entra nello staff dell’Ufficio Tecnico comunale come Istruttore.

Lo stesso anno Ivan Pendeggia convoca Tomas Colombo e Giorgio Andrea De Capitani e, assieme ai responsabili dell’ufficio tecnico, vara il progetto dell’anfiteatro, raggiungendo un accordo importante: l’opera sarà a costo zero perché anziché smaltire gli 8mila metri cubi di terra la Greenway 2025 Srl, li trasporterà nel pratone dove fino a ieri giocavano i bambini, per realizzare il famoso anfiteatro. E come dice Pendeggia: “Abbiamo trovato un equilibrio che riduce l’impatto economico per Olgiate (leggi Greenway ndr) e ambientale per tutti”.

Quando si dice che tutti i salmi vanno in gloria!
Matrix
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.