Beverate: chiesa gremita per il funerale di don Luigi Oggioni, “un vegliardo con gli occhi pieni di luce”
Quest'oggi nella chiesa parrocchiale di Brivio si sono celebrate le esequie di don Luigi Oggioni, 94 anni di cui 72 da sacerdote, uno degli ultimi religiosi che era stato consacrato dall'allora cardinale di Milano Ildefonso Schuster.


Mente fervida, uomo mite ma dallo spirito entusiasta, pastore che sapeva trascinare ma anche stare vicino al suo popolo con dolcezza e pazienza, don Luigi, come ha ricordato monsignor Mario Delpini nel messaggio recapitato alla comunità, è stato sacerdote durante gli anni delle contestazioni, del terrorismo e delle lotte di fabbrica. Anni di dolore, di paura ma anche di grande fermento e dinamismo che hanno plasmato intere generazioni.

Quest'oggi la chiesa prepositurale era gremita di persone, soprattutto dalle sfumature brizzolate, che hanno voluto accompagnare per l'ultimo tratto di strada terrena il loro “don” degli anni giovanili, che sui polverosi campi dell'oratorio di Beverate, rimessi a nuovo a disposizione dei ragazzi, era armato di fischietto e di cappellino in testa per animare l'oratorio.


Un prete, come ha ricordato don Carlo Leo, che era una “reliquia vivente” per lo spirito di sacralità ereditato in virtù anche di coloro che erano state le sue guide, a partire proprio dal cardinal Schuster.
Un religioso che, ultimamente, attendeva con ansia e trepidazione il momento dell'addio terreno, e che ha vissuto l'arrivo della morte non con angoscia ma come coronamento di una vita.
“Don Luigi è stato un vegliardo con gli occhi pieni di luce che si è congedato dalle ombre di questo mondo, raggiungendo così la meta delle propri speranze” ha chiosato ancora il sacerdote che si è fatto volentieri carico dell'omelia, raccontando ai tanti confratelli concelebranti e ai fedeli, i tratti del 94enne.


Al termine della funzione, si sono poi susseguiti i ricordi. Dal sindaco di Brivio (CLICCA QUI per il testo integrale), al fratello, passando per un rappresentante del gruppo sportivo di Beverate e della piccola comunità dove era arrivato nel 1991 “portando una ventata di freschezza”.
A racchiudere quello che don Luigi è stato e ha trasmesso, c'è un volume, che è stato messo a disposizione al termine delle esequie.
Mente fervida, uomo mite ma dallo spirito entusiasta, pastore che sapeva trascinare ma anche stare vicino al suo popolo con dolcezza e pazienza, don Luigi, come ha ricordato monsignor Mario Delpini nel messaggio recapitato alla comunità, è stato sacerdote durante gli anni delle contestazioni, del terrorismo e delle lotte di fabbrica. Anni di dolore, di paura ma anche di grande fermento e dinamismo che hanno plasmato intere generazioni.
Quest'oggi la chiesa prepositurale era gremita di persone, soprattutto dalle sfumature brizzolate, che hanno voluto accompagnare per l'ultimo tratto di strada terrena il loro “don” degli anni giovanili, che sui polverosi campi dell'oratorio di Beverate, rimessi a nuovo a disposizione dei ragazzi, era armato di fischietto e di cappellino in testa per animare l'oratorio.
Un prete, come ha ricordato don Carlo Leo, che era una “reliquia vivente” per lo spirito di sacralità ereditato in virtù anche di coloro che erano state le sue guide, a partire proprio dal cardinal Schuster.
Un religioso che, ultimamente, attendeva con ansia e trepidazione il momento dell'addio terreno, e che ha vissuto l'arrivo della morte non con angoscia ma come coronamento di una vita.
“Don Luigi è stato un vegliardo con gli occhi pieni di luce che si è congedato dalle ombre di questo mondo, raggiungendo così la meta delle propri speranze” ha chiosato ancora il sacerdote che si è fatto volentieri carico dell'omelia, raccontando ai tanti confratelli concelebranti e ai fedeli, i tratti del 94enne.
Al termine della funzione, si sono poi susseguiti i ricordi. Dal sindaco di Brivio (CLICCA QUI per il testo integrale), al fratello, passando per un rappresentante del gruppo sportivo di Beverate e della piccola comunità dove era arrivato nel 1991 “portando una ventata di freschezza”.
A racchiudere quello che don Luigi è stato e ha trasmesso, c'è un volume, che è stato messo a disposizione al termine delle esequie.
S.V.
























