Verderio: in cc regolamenti, mozioni e verbalizzazioni
8 punti all'ordine del giorno del consiglio comunale di Verderio e circa due ore di seduta.

Dopo i primi punti tecnici relativi alle finanze, con alcune voci su entrate e uscite (che pareggiano per circa 200mila euro), e una variazione di cassa, l'assise è andata a modificare il regolamento per l'assegnazione delle borse di studio. Inserita la premialità per gli universitari, l'amministrazione ha proposto di depennare il riconoscimento ai ragazzi di terza media e questo per la scarsa adesione al bando, che negli anni aveva visto solo 1-2 alunni fare domanda. Annunciando l'astensione sul punto, il consigliere di minoranza Caterina Viani ha ricordato come le borse di studio siano state una conquista della minoranza e che una decisione di modifica del regolamento avrebbe quantomeno dovuto essere condivisa prima di essere portata per l'approvazione in aula.

Il punto successivo ha riguardato l'approvazione del regolamento per la messaggistica whatsapp che sarà utilizzata come canale informativo immediato verso la popolazione.
Duro attacco della consigliera di opposizione che ha definito l'amministrazione “scorretta” per il presunto utilizzo di “infoverderio” a scopi propagandistici. Anche in questo caso il voto è stato di astensione, non tanto sul principio quanto per il metodo usato di totale non coinvolgimento di “Cambia Verderio”.
La mozione di “Siamo Verderio” a sostegno del popolo iraniano è stata, come già accaduto in passato per altre tematiche analoghe, contestata in quanto lontana dalle problematiche locali e di scarsa concretezza. Alla sostanza si è aggiunta, però, la contestazione circa la forma in quanto la sigla in calce del sindaco non era aderente al nome...in anagrafe. Il primo cittadino, infatti, si è firmato Danilo, con una sola L, e non Danillo come da carta di identità. Dettaglio che ha portato la consigliera Viani a “disconoscere” il soggetto firmatario, ma che è stato brevemente risolto dal segretario comunale con un “riconoscimento” e con le precisazioni dell'interessato.

A chiudere l'assise l'approvazione dei verbali della seduta precedente che sono stati oggetti di una accesa contestazione da parte della consigliera Viani che ha voluto rileggere, in una trentina di minuti, la sbobinatura fatta personalmente di un punto in discussione (durato 55 minuti) che il segretario, come prevede il regolamento, aveva sintetizzato con gli elementi essenziali. Respinta dall'aula la stesura proposta dall'opposizione, Viani ha concluso “questo verbale è un falso in atto pubblico” e ha annunciato provvedimenti giudiziari.

Dopo i primi punti tecnici relativi alle finanze, con alcune voci su entrate e uscite (che pareggiano per circa 200mila euro), e una variazione di cassa, l'assise è andata a modificare il regolamento per l'assegnazione delle borse di studio. Inserita la premialità per gli universitari, l'amministrazione ha proposto di depennare il riconoscimento ai ragazzi di terza media e questo per la scarsa adesione al bando, che negli anni aveva visto solo 1-2 alunni fare domanda. Annunciando l'astensione sul punto, il consigliere di minoranza Caterina Viani ha ricordato come le borse di studio siano state una conquista della minoranza e che una decisione di modifica del regolamento avrebbe quantomeno dovuto essere condivisa prima di essere portata per l'approvazione in aula.

L'ex sindaco Robertino Manega accanto all'ex consigliere di opposizione Marco Benedetti e un membro della lista Cambia Verderio, Fabio Camporese
Il punto successivo ha riguardato l'approvazione del regolamento per la messaggistica whatsapp che sarà utilizzata come canale informativo immediato verso la popolazione.
Duro attacco della consigliera di opposizione che ha definito l'amministrazione “scorretta” per il presunto utilizzo di “infoverderio” a scopi propagandistici. Anche in questo caso il voto è stato di astensione, non tanto sul principio quanto per il metodo usato di totale non coinvolgimento di “Cambia Verderio”.
La mozione di “Siamo Verderio” a sostegno del popolo iraniano è stata, come già accaduto in passato per altre tematiche analoghe, contestata in quanto lontana dalle problematiche locali e di scarsa concretezza. Alla sostanza si è aggiunta, però, la contestazione circa la forma in quanto la sigla in calce del sindaco non era aderente al nome...in anagrafe. Il primo cittadino, infatti, si è firmato Danilo, con una sola L, e non Danillo come da carta di identità. Dettaglio che ha portato la consigliera Viani a “disconoscere” il soggetto firmatario, ma che è stato brevemente risolto dal segretario comunale con un “riconoscimento” e con le precisazioni dell'interessato.

A chiudere l'assise l'approvazione dei verbali della seduta precedente che sono stati oggetti di una accesa contestazione da parte della consigliera Viani che ha voluto rileggere, in una trentina di minuti, la sbobinatura fatta personalmente di un punto in discussione (durato 55 minuti) che il segretario, come prevede il regolamento, aveva sintetizzato con gli elementi essenziali. Respinta dall'aula la stesura proposta dall'opposizione, Viani ha concluso “questo verbale è un falso in atto pubblico” e ha annunciato provvedimenti giudiziari.
S.V.

























