Lomagna: Mirko Moscatelli porta la fiamma olimpica in Valtellina.‘Grande emozione’

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Una giornata destinata a restare impressa nella memoria di Mirko Moscatelli e della sua famiglia. Domenica 1° febbraio, il giovane lomagnese, classe 2009, ha vissuto un’esperienza straordinaria diventando tedoforo per Milano Cortina 2026, portando con orgoglio la Fiamma Olimpica tra le vie di Ardenno, in Valtellina.
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Mirko, residente a Lomagna, è stato selezionato per la tappa che iniziata a Berbenno di Valtellina, dove nella tarda mattinata ha preso parte a uno dei momenti più simbolici dello sport mondiale. Al suo fianco, a condividere emozioni e attimi indimenticabili, c’erano papà Thomas, mamma Silvia e il fratello Christian, che l’hanno accompagnato nell’esperienza. 
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La famiglia è partita di buon mattino da Lomagna alla volta dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Berbenno di Valtellina, punto di ritrovo dei tedofori per le procedure preliminari. Un’accoglienza calorosa, curata nei minimi dettagli, con momenti di formazione e incoraggiamento rivolti a tutti i partecipanti, dai più giovani fino agli adulti, uniti dalla stessa passione e dallo stesso entusiasmo.
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“Per tutta la nostra famiglia è motivo di grande orgoglio vederlo vivere questa straordinaria esperienza” racconta papà Thomas, che descrive una giornata intensa e carica di emozione. “È stato molto bello vedere realtà così diverse tra loro, persone di ogni età accomunate dall’entusiasmo e dalle motivazioni che li hanno portati a essere scelti. Tutti sono stati selezionati proprio per ciò che hanno raccontato di sé”.
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E la motivazione di Mirko? “Non l’ha voluta dire nemmeno a noi – prosegue il papà – è molto riservato. Ma quando si parla di sport, non si tira mai indietro”. L’idea di candidarsi come tedoforo è nata quasi per gioco, su suggerimento dei genitori. Poi l’attesa, durata alcuni mesi, fino al giorno della conferma; quindi la raccolta dei dati, l’assegnazione della divisa ufficiale, le indicazioni precise sul comportamento da tenere durante il percorso. La conferma definitiva è arrivata a fine gennaio, seguita da un ultimo aggiornamento logistico il giorno prima dell’evento. Un’organizzazione impeccabile, che ha accompagnato Mirko passo dopo passo fino al grande momento.
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Il passaggio della Fiamma è avvenuto in un tratto centrale e molto partecipato di Ardenno, alla presenza del sindaco, delle autorità locali e di tantissimi cittadini. Accompagnato dalle forze dell’ordine e circondato dal calore del pubblico, Mirko ha percorso il suo tratto con il sorriso, godendosi ogni istante. “Gli hanno detto: sorridi, vivitela – racconta il papà – e nell’ultimo pezzo, visto che fa atletica, gli hanno anche suggerito di accennare una corsetta”. Un gesto naturale per chi, come lui, corre da tempo.
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E infatti lo sport è parte integrante della vita di Mirko fin da piccolo. Tesserato per l’atletica con la Polisportiva Libertas Cernuschese, pratica in particolare le distanze dei 400 e 800 metri, ma nel tempo si è cimentato anche in calcio, ciclismo, sci, downhill e arrampicata. Una passione autentica, vissuta con determinazione e curiosità, che lo ha accompagnato anche nel suo percorso di crescita personale. Oggi frequenta la classe terza dell’Istituto Tecnico Viganò di Merate (dove il 3 febbraio passerà la fiamma olimpica), indirizzo Grafica e Comunicazione, riuscendo a coniugare studio e sport con grande equilibrio.

Riservato nella vita quotidiana, deciso e coraggioso quando si tratta di attività sportive, Mirko ha incarnato perfettamente i valori olimpici: impegno, rispetto, passione e voglia di mettersi in gioco. La sua corsa con la Fiamma non è stata solo un momento simbolico, ma il racconto di un percorso fatto di entusiasmo e sogni. Un’esperienza unica, vissuta con semplicità e intensità, che resterà per sempre nel cuore di Mirko e della sua famiglia.
E.Ma.
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