Olgiate: alle pietre di Carpi e Cattaneo per la memoria
Una mattinata di intensa partecipazione e riflessione quella di ieri a Olgiate Molgora, dove la comunità si è ritrovata per commemorare la Giornata della Memoria presso le pietre d’inciampo dedicate a Paolo Carpi ed Ernesto Cattaneo. La commemorazione si è svolta in due momenti simbolici: la comunità si è prima raccolta a Mondonico, presso la pietra di Paolo Carpi, per poi spostarsi in via Pilata, alla pietra dedicata a Ernesto Cattaneo, rendendo omaggio a entrambe le figure che rappresentano la memoria della tragedia nazista nel territorio.

Il 2026 segna anche il centenario della nascita di Paolo Carpi, quinto di sei figli del celebre artista e scrittore Aldo Carpi. In questa occasione, sono stati letti passaggi tratti dal Diario di Gusen, testimonianza straordinaria della deportazione e della sofferenza vissuta nei campi di sterminio, che restituiscono voce e dignità a chi visse l’orrore della persecuzione.

La cerimonia, guidata dal vicesindaco Matteo Fratangeli, ha sottolineato l’importanza del ricordo come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva. Fratangeli ha ricordato che le vittime dei lager nazisti non furono soltanto gli ebrei: diversi simboli contrassegnavano prigionieri politici, oppositori ritenuti pericolosi, asociali, Rom e Sinti, Testimoni di Geova e perfino sostenitori del regime. "Le discriminazioni non hanno colore né giustificazione – ha affermato –. Ricordare tutti insieme è un impegno etico per contrastare l’indifferenza e per assicurare che simili atrocità non abbiano mai più luogo".
Tra i vari interventi dei cittadini olgiatesi, ha preso parola anche il consigliere di minoranza Pierantonio Galbusera, sottolineando come il gruppo consiliare condivida pienamente l’impegno dell’Amministrazione a mantenere viva la memoria storica, contrastando il rischio dell’indifferenza che ancora oggi attraversa la società.

Al termine della cerimonia, Fratangeli ha ringraziato pubblicamente tutte le persone e le realtà che hanno reso possibile l’iniziativa, definendola "un onore e un dovere morale" nei confronti di chi ha sofferto la brutalità dei campi di concentramento e sterminio.

Una mattinata, dunque, di riflessione profonda e partecipazione collettiva, in cui Olgiate Molgora ha riaffermato il valore imprescindibile della memoria, rendendo omaggio alle vittime della persecuzione nazi-fascista e alla loro storia, affinché le generazioni future possano custodirne il ricordo con consapevolezza e rispetto.

Il 2026 segna anche il centenario della nascita di Paolo Carpi, quinto di sei figli del celebre artista e scrittore Aldo Carpi. In questa occasione, sono stati letti passaggi tratti dal Diario di Gusen, testimonianza straordinaria della deportazione e della sofferenza vissuta nei campi di sterminio, che restituiscono voce e dignità a chi visse l’orrore della persecuzione.

La cerimonia, guidata dal vicesindaco Matteo Fratangeli, ha sottolineato l’importanza del ricordo come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva. Fratangeli ha ricordato che le vittime dei lager nazisti non furono soltanto gli ebrei: diversi simboli contrassegnavano prigionieri politici, oppositori ritenuti pericolosi, asociali, Rom e Sinti, Testimoni di Geova e perfino sostenitori del regime. "Le discriminazioni non hanno colore né giustificazione – ha affermato –. Ricordare tutti insieme è un impegno etico per contrastare l’indifferenza e per assicurare che simili atrocità non abbiano mai più luogo".
Tra i vari interventi dei cittadini olgiatesi, ha preso parola anche il consigliere di minoranza Pierantonio Galbusera, sottolineando come il gruppo consiliare condivida pienamente l’impegno dell’Amministrazione a mantenere viva la memoria storica, contrastando il rischio dell’indifferenza che ancora oggi attraversa la società.

Al termine della cerimonia, Fratangeli ha ringraziato pubblicamente tutte le persone e le realtà che hanno reso possibile l’iniziativa, definendola "un onore e un dovere morale" nei confronti di chi ha sofferto la brutalità dei campi di concentramento e sterminio.

Una mattinata, dunque, di riflessione profonda e partecipazione collettiva, in cui Olgiate Molgora ha riaffermato il valore imprescindibile della memoria, rendendo omaggio alle vittime della persecuzione nazi-fascista e alla loro storia, affinché le generazioni future possano custodirne il ricordo con consapevolezza e rispetto.
M.Pen.
























