Sicurezza nei locali pubblici. Il Prefetto vara un nuovo piano di controlli serrati
Si è riunito presso il Palazzo del Governo il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Paolo Ponta, per definire le linee operative di attuazione della Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026. Alla seduta hanno preso parte, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Vice Sindaco di Lecco, il Comandante dei Vigili del Fuoco e i Comandanti della Polizia Locale e della Polizia Provinciale di Lecco. Il confronto è stato ulteriormente arricchito dai contributi del Direttore dell’Ispettorato del Lavoro e dei rappresentanti territoriali di FIPE e Confcommercio, a conferma di una volontà comune di affrontare il tema della sicurezza con un approccio corale e multidisciplinare.

Sebbene l’attenzione sul tema sia stata rinvigorita dai recenti e drammatici fatti di cronaca estera, il Prefetto ha precisato che il dispositivo messo in campo non rappresenta una risposta estemporanea o emotiva, bensì la naturale evoluzione di un sistema di controllo già consolidato. L’obiettivo primario è quello di affinare gli strumenti di verifica per intercettare preventivamente ogni situazione di rischio, garantendo che lo sviluppo delle attività di intrattenimento avvenga costantemente nel perimetro della legalità e della massima tutela per l’incolumità pubblica.
"La sicurezza non si improvvisa sull'onda dell'emozione, ma si costruisce con la costanza dei controlli e la solidità delle regole," ha dichiarato il Prefetto Paolo Ponta a margine della riunione. "L’evento tragico di Crans-Montana funge da monito e conferma l'importanza di non abbassare mai la guardia, ma la nostra azione odierna è una scelta di governo del territorio lucida e pianificata. Non intendiamo gravare sugli operatori economici con interventi punitivi, ma è nostro dovere assicurare che chi offre intrattenimento lo faccia rispettando scrupolosamente le norme tecniche e le capienze autorizzate. Attraverso il nuovo Nucleo operativo di raccordo, intendiamo rendere la vigilanza ancora più efficace, superando gli interventi isolati in favore di un approccio sistemico e professionale."
Il nuovo piano di intervento prevede un’integrazione costante tra le banche dati e le competenze di Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Questo coordinamento permetterà di analizzare con rigore la coerenza tra le licenze possedute e l’attività effettivamente svolta all’interno dei locali. Particolare attenzione sarà dedicata a quegli esercizi che, pur operando formalmente come bar o ristoranti, organizzano eventi di pubblico spettacolo senza i necessari requisiti strutturali e autorizzativi, condizione che spesso genera criticità legate al sovraffollamento e alla gestione delle emergenze.
Il percorso avviato vedrà anche il coinvolgimento operativo dei Vigili del Fuoco e dell’Ispettorato del Lavoro, ciascuno per i profili di specifica competenza, per garantire una verifica a 360 gradi che includa la prevenzione incendi e la regolarità delle posizioni lavorative. Parallelamente, la Prefettura avvierà un dialogo costante con le associazioni di categoria, FIPE e Confcommercio, per promuovere una cultura della responsabilità condivisa. In questo quadro, una circolare d'indirizzo sarà inviata a tutti i Sindaci della provincia per sollecitare una collaborazione sinergica tra le polizie locali e gli organi ispettivi statali, rendendo la prevenzione il pilastro fondamentale della sicurezza territoriale.

Il Prefetto Paolo Giuseppe Alfredo Ponta
Sebbene l’attenzione sul tema sia stata rinvigorita dai recenti e drammatici fatti di cronaca estera, il Prefetto ha precisato che il dispositivo messo in campo non rappresenta una risposta estemporanea o emotiva, bensì la naturale evoluzione di un sistema di controllo già consolidato. L’obiettivo primario è quello di affinare gli strumenti di verifica per intercettare preventivamente ogni situazione di rischio, garantendo che lo sviluppo delle attività di intrattenimento avvenga costantemente nel perimetro della legalità e della massima tutela per l’incolumità pubblica.
"La sicurezza non si improvvisa sull'onda dell'emozione, ma si costruisce con la costanza dei controlli e la solidità delle regole," ha dichiarato il Prefetto Paolo Ponta a margine della riunione. "L’evento tragico di Crans-Montana funge da monito e conferma l'importanza di non abbassare mai la guardia, ma la nostra azione odierna è una scelta di governo del territorio lucida e pianificata. Non intendiamo gravare sugli operatori economici con interventi punitivi, ma è nostro dovere assicurare che chi offre intrattenimento lo faccia rispettando scrupolosamente le norme tecniche e le capienze autorizzate. Attraverso il nuovo Nucleo operativo di raccordo, intendiamo rendere la vigilanza ancora più efficace, superando gli interventi isolati in favore di un approccio sistemico e professionale."
Il nuovo piano di intervento prevede un’integrazione costante tra le banche dati e le competenze di Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Questo coordinamento permetterà di analizzare con rigore la coerenza tra le licenze possedute e l’attività effettivamente svolta all’interno dei locali. Particolare attenzione sarà dedicata a quegli esercizi che, pur operando formalmente come bar o ristoranti, organizzano eventi di pubblico spettacolo senza i necessari requisiti strutturali e autorizzativi, condizione che spesso genera criticità legate al sovraffollamento e alla gestione delle emergenze.
Il percorso avviato vedrà anche il coinvolgimento operativo dei Vigili del Fuoco e dell’Ispettorato del Lavoro, ciascuno per i profili di specifica competenza, per garantire una verifica a 360 gradi che includa la prevenzione incendi e la regolarità delle posizioni lavorative. Parallelamente, la Prefettura avvierà un dialogo costante con le associazioni di categoria, FIPE e Confcommercio, per promuovere una cultura della responsabilità condivisa. In questo quadro, una circolare d'indirizzo sarà inviata a tutti i Sindaci della provincia per sollecitare una collaborazione sinergica tra le polizie locali e gli organi ispettivi statali, rendendo la prevenzione il pilastro fondamentale della sicurezza territoriale.
























