Osnago: simula una rapina per giocare i soldi alle slot. Scoperto, viene condannato
Ha simulato di essere stato rapinato, dunque aggredito e derubato dei bancomat, ma i prelievi allo sportello li aveva fatti lui per giocare alle slot machines.
Ci è voluto poco per smascherare l'accaduto e così da vittima come voleva farsi credere, è passato per imputato per simulazione di reato. Ed è stato pure condannato a un anno e sette mesi di reclusione, pena sospesa e non menzione.
I fatti risalgono all'agosto 2023 quando alla stazione carabinieri di Merate arriva la richiesta di portarsi presso la sede di Brivio dove ad attendere una pattuglia ci sono moglie e marito, quest'ultimo presunta vittima di rapina.
L'uomo, G.M., secondo la versione fornita ai militari che oggi hanno ripercorso in aula la vicenda, davanti al giudice Paolo Salvatore, pubblico ministero Paolo Bassi, stava transitando attorno alle 17 sulla SP342dir nel tratto che da Lomagna porta a Osnago quando si è trovato con un'auto che lo precedeva ad andatura lenta e un'altra in coda con gli abbaglianti accesi.
Ritenendo di doversi allontanare, l'uomo ha abbandonato l'arteria, svoltando in una zona industriale per "seminarli".
Mentre faceva manovra in una laterale, una delle due auto l'avrebbe affiancato e due soggetti lo avrebbero aggredito aprendogli la porta e prendendolo a schiaffi.
Sempre secondo il racconto reso ai militari, dopo avergli preso il portafoglio, con un pugno lo avrebbero costretto a rivelargli il PIN del bancomat, per poi dari alla fuga.
Stremato per lo spavento e per le botte prese, G.M. sarebbe risalito in macchina addormentandosi e risvegliandosi solo alle 20, quando avrebbe chiamato la compagna raccontandole l'accaduto e invitandola a contattare la banca per bloccare il conto.
Raccolta la deposizione i militari hanno avviato le indagini scoprendo che in realtà, la sua auto nell'orario in cui l'uomo aveva asserito di essersi addormentato sul sedile, era in transito sulla SP342dir.
Dal conto della compagna, intestataria del presunto bancomat rubato, erano in effetti stati effettuati dei prelievi. Uno da 40 euro allo sportello della Intesa di Cernusco e ben sei da 50 euro allo sportello collocato all'interno del bowling di Merate. La visione delle telecamera ha chiuso il cerchio: l'uomo, infatti, ripreso in video era proprio G.M., colui che asseriva di essere stato derubato del bancomat.
Se la denuncia per rapina a carico di ignoti non è andata avanti, non così quella per simulazione di reato. prevista dall'articolo 367 del codice penale, che gli è costata una condanna a un anno e sette mesi.
Ci è voluto poco per smascherare l'accaduto e così da vittima come voleva farsi credere, è passato per imputato per simulazione di reato. Ed è stato pure condannato a un anno e sette mesi di reclusione, pena sospesa e non menzione.
I fatti risalgono all'agosto 2023 quando alla stazione carabinieri di Merate arriva la richiesta di portarsi presso la sede di Brivio dove ad attendere una pattuglia ci sono moglie e marito, quest'ultimo presunta vittima di rapina.
L'uomo, G.M., secondo la versione fornita ai militari che oggi hanno ripercorso in aula la vicenda, davanti al giudice Paolo Salvatore, pubblico ministero Paolo Bassi, stava transitando attorno alle 17 sulla SP342dir nel tratto che da Lomagna porta a Osnago quando si è trovato con un'auto che lo precedeva ad andatura lenta e un'altra in coda con gli abbaglianti accesi.
Ritenendo di doversi allontanare, l'uomo ha abbandonato l'arteria, svoltando in una zona industriale per "seminarli".
Mentre faceva manovra in una laterale, una delle due auto l'avrebbe affiancato e due soggetti lo avrebbero aggredito aprendogli la porta e prendendolo a schiaffi.
Sempre secondo il racconto reso ai militari, dopo avergli preso il portafoglio, con un pugno lo avrebbero costretto a rivelargli il PIN del bancomat, per poi dari alla fuga.
Stremato per lo spavento e per le botte prese, G.M. sarebbe risalito in macchina addormentandosi e risvegliandosi solo alle 20, quando avrebbe chiamato la compagna raccontandole l'accaduto e invitandola a contattare la banca per bloccare il conto.
Raccolta la deposizione i militari hanno avviato le indagini scoprendo che in realtà, la sua auto nell'orario in cui l'uomo aveva asserito di essersi addormentato sul sedile, era in transito sulla SP342dir.
Dal conto della compagna, intestataria del presunto bancomat rubato, erano in effetti stati effettuati dei prelievi. Uno da 40 euro allo sportello della Intesa di Cernusco e ben sei da 50 euro allo sportello collocato all'interno del bowling di Merate. La visione delle telecamera ha chiuso il cerchio: l'uomo, infatti, ripreso in video era proprio G.M., colui che asseriva di essere stato derubato del bancomat.
Se la denuncia per rapina a carico di ignoti non è andata avanti, non così quella per simulazione di reato. prevista dall'articolo 367 del codice penale, che gli è costata una condanna a un anno e sette mesi.
S.V.
























