Merate: Simone Bonfanti tra i ‘campioni’ premiati da Regione

Una serata di riconoscimenti, numeri importanti e storie personali che si intrecciano tra aule universitarie e campi sportivi. Al Belvedere “Berlusconi” di Palazzo Lombardia, all’ultimo piano della sede regionale, è andata in scena la prima edizione della premiazione dei medagliati ai Campionati Nazionali Universitari 2025, un evento destinato – nelle intenzioni della Regione – a diventare un appuntamento fisso. 
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Primo a destra Simone Bonfanti

Tra i protagonisti anche Simone Bonfanti, studente-atleta meratese del CUS Bergamo, campione italiano universitario di lancio del giavellotto che ha iniziato l'atletica a 6 anni nell'A.S. Merate, passando poi per la Polisportiva Libertas Cernuschese e la 100 Torri Pavia prima di approdare a Bergamo. “È stata una grande emozione – racconta Bonfanti, parlando della serata. – Il panorama dalla sala era spettacolare e durante l’evento ho avuto modo di rivedere amici dell’atletica di altre università”. Un clima informale ma carico di significato, con i vertici accademici, i rappresentanti dei CUS lombardi e le istituzioni riuniti per celebrare i risultati di chi riesce a conciliare studio e sport ad alto livello. 
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Per l’Università degli Studi di Bergamo i premiati presenti sono stati due, Bonfanti per l’atletica e un altro studente per la lotta; una terza atleta non ha potuto partecipare perché impegnata in gara sulle piste da sci. “Nella mia disciplina ero l’unico – spiega – mentre da altre università c’erano più atleti, dall’atletica al canottaggio”.
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La cerimonia ha messo in luce i numeri della cosiddetta “Dual Career”, un modello che in Lombardia coinvolge circa 500 studenti su un totale di 330mila iscritti ai 16 atenei regionali. Sono invece circa 5.000 gli studenti che praticano sport agonistico nei CUS lombardi, con oltre 30mila tesserati complessivi. Tra questi, 400 hanno preso parte ai Campionati Nazionali Universitari 2025 e ben 83 hanno conquistato una medaglia d’oro, meritandosi la targa celebrativa consegnata a Palazzo Lombardia.
Durante la serata, il sottosegretario regionale allo Sport e ai Giovani Federica Picchi ha sottolineato come la Lombardia sia oggi la prima regione in Italia a offrire percorsi strutturati di carriera duale, capaci di formare atleti vincenti e, allo stesso tempo, laureati con competenze spendibili anche fuori dallo sport. Accanto ai saluti istituzionali, hanno preso la parola anche i referenti della FederCUSI e i presidenti dei Centri Universitari Sportivi, mentre cinque studenti-atleti – tra cui lo stesso Bonfanti – hanno raccontato in prima persona la propria esperienza.
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Per il giavellottista di Merate, il premio arriva grazie all’oro conquistato a giugno ad Ancona, ai Campionati Italiani Universitari, con un lancio da 60,03 metri: “Chi vince il titolo italiano viene chiamato a questa premiazione. Dopo due bronzi, quest’anno è arrivato l’oro. È stata la prima volta”. Una vittoria importante, anche se non del tutto appagante dal punto di vista tecnico: “C’era molto vento, ha messo i bastoni tra le ruote a tutti. Si prospettava una bella gara, con tanti iscritti e buone misure. Ma al di là di questo, le gare universitarie restano un’esperienza unica, soprattutto per l’aspetto umano”.
La serata ha ribadito anche il valore concreto dei programmi di Dual Career: tutor accademici, date d’esame concordate, borse di merito sportivo e accesso agevolato a impianti universitari e strutture di alto livello. Strumenti pensati per permettere agli studenti-atleti di non dover scegliere tra libri e allenamenti.
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Intanto, per Bonfanti, lo sguardo è già rivolto alle prossime tappe: “Teoricamente adesso ci sono i lanci lunghi invernali, verso fine mese o ai primi di febbraio. Devo confrontarmi con il mio allenatore. L’obiettivo resta sempre quello: qualificarsi e arrivare pronti ai campionati italiani estivi”. Tra sacrifici, studio e allenamenti all’aperto anche in inverno, la sua storia riassume perfettamente lo spirito della serata: disciplina, fatica e soddisfazioni, dentro e fuori dal campo.
E.Ma.
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