Merate: la città cresce grazie ai nati (100). 15081 residenti
Superata la soglia dei 15mila abitanti al 31 dicembre 2024, Merate ha toccato quota 15.081 residenti. E a fare la differenza, questa volta, sono i nati.

Secondo il report diffuso dall'ufficio anagrafe, responsabile dott.ssa Claudia Consonni, nell'anno appena trascorso ci sono state ben 100 nascite e se, purtroppo, questi bambini non potranno avere scritto sulla carta di identità "nato a Merate" per via della chiusura del reparto all'ospedale Mandic, di certo sono cittadini a pieno titolo in un'annata che va in "controtendenza" rispetto al cosiddetto inverno demografico. E' infatti il dato più alto dell'ultimo lustro e di ben 30 unità rispetto al 2024.
Sono diminuiti sensibilmente anche coloro che hanno lasciato la città per altra residenza, passando da 527 a 481 e sono calati anche gli immigrati, scesi da 678 a 628.
Tutti numeri questi che hanno portato il sindaco Mattia Salvioni a esprimere soddisfazione, per una città che "sta crescendo naturalmente e dal suo interno" ha commentato "merito anche dei servizi che sono a disposizione delle famiglie, dall'asilo agli impianti sportivi alle scuole sino all'assistenza sanitaria".


I nuclei famigliari sono passati da 6.466 a 6.785 mentre sono calati i matrimoni, sia religiosi che civili.
Negli ultimi due anni non ci sono state invece unioni civili, diversamente da separazioni e divorzi che sono leggermente aumentati.
L'etnia più numerosa in città è quella romena (337 presenze), seguita da quella peruviana (137) e albanese (126).
Colombo il cognome più diffuso (156)., seguito da Perego (97) Panzeri (95).

Secondo il report diffuso dall'ufficio anagrafe, responsabile dott.ssa Claudia Consonni, nell'anno appena trascorso ci sono state ben 100 nascite e se, purtroppo, questi bambini non potranno avere scritto sulla carta di identità "nato a Merate" per via della chiusura del reparto all'ospedale Mandic, di certo sono cittadini a pieno titolo in un'annata che va in "controtendenza" rispetto al cosiddetto inverno demografico. E' infatti il dato più alto dell'ultimo lustro e di ben 30 unità rispetto al 2024.
Sono diminuiti sensibilmente anche coloro che hanno lasciato la città per altra residenza, passando da 527 a 481 e sono calati anche gli immigrati, scesi da 678 a 628.
Tutti numeri questi che hanno portato il sindaco Mattia Salvioni a esprimere soddisfazione, per una città che "sta crescendo naturalmente e dal suo interno" ha commentato "merito anche dei servizi che sono a disposizione delle famiglie, dall'asilo agli impianti sportivi alle scuole sino all'assistenza sanitaria".




Negli ultimi due anni non ci sono state invece unioni civili, diversamente da separazioni e divorzi che sono leggermente aumentati.



S.V.
























