Merate: al Viganò presto un laboratorio di meccanica e meccatronica da 3,2 milioni
Verrà avviato il prossimo aprile e avrà durata di 28 mesi il progetto emblematico “Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società: istituzioni, scuole e imprese insieme per generare valore condiviso” candidato dalla Provincia di Lecco e dall’Istituto Tecnico Francesco Viganò di Merate al bando di Fondazione Cariplo “Progetti Emblematici Maggiori” e risultato assegnatario di un contributo complessivo di 1.800.000 euro. La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è svolta nella mattinata di venerdì 9 gennaio presso l’Aula Magna dell’istituto meratese, alla presenza di studenti, istituzioni e partner coinvolti.
Il progetto si configura come un intervento strategico di grande rilevanza per il territorio della provincia di Lecco e in particolare per la Brianza meratese, grazie a un investimento complessivo che raggiunge i 3.871.800 euro. Una cifra importante, resa possibile da un’ampia convergenza di risorse pubbliche e private, che testimonia la volontà condivisa di investire sulla formazione tecnica e sul futuro occupazionale delle giovani generazioni. La Provincia di Lecco partecipa al progetto con un contributo pari a 325.100 euro, mentre l’Istituto Tecnico Francesco Viganò sostiene l’iniziativa con 181.700 euro. Accanto al finanziamento principale di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che rispettivamente versano 400.000 e 1.400.000 euro, determinante è stato l’impegno di Confindustria Lecco e Sondrio, che ha stanziato 425.000 euro, ai quali si aggiungono ulteriori 75.000 euro destinati alle attività di progettazione.

Un apporto significativo arriva anche dalla Camera di Commercio Como-Lecco, che contribuisce con 500.000 euro, e dalla Fondazione A. Badoni, anch’essa impegnata con un finanziamento di 500.000 euro. Completano il quadro delle risorse il contributo di Crédit Agricole, pari a 60.000 euro, e quello di Acinque Spa, che mette a disposizione 80.000 euro.
Le risorse complessive saranno destinate in larga parte alla realizzazione dei nuovi laboratori di meccanica e meccatronica, all’interno del quale gli studenti potranno utilizzare strumentazioni e macchinari all’avanguardia, permettendo loro di avviare una vera e propria esperienza pratica già dagli anni delle superiori. L’edificio sorgerà accanto alla nuova palestra del Liceo Agnesi di Merate, e il costo effettivo ammonta a 3.207.600 euro. A questa cifra si affiancano 297.200 euro dedicati allo sviluppo dei percorsi formativi e 367.000 euro per le attività di management e comunicazione, ritenute fondamentali per accompagnare e valorizzare un progetto innovativo e ambizioso.
Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche alcune classi del Viganò, è emersa con forza la natura corale dell’iniziativa. La presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann ha sottolineato come questo risultato rappresenti un passaggio storico, frutto di un percorso di coprogettazione che ha visto istituzioni, scuola e imprese lavorare insieme per costruire una proposta sostenibile, condivisa e orientata allo sviluppo sociale del territorio, con un impatto concreto nel breve e nel lungo periodo sulla vita dei giovani.




Al termine hanno portato un saluto agli studenti e un ringraziamento anche il consigliere provinciale delegato all’Istruzione Antonio Pasquini e il consigliere regionale Giacomo Zamperini, ricordando ai giovani l’importanza del progetto e di non darlo per scontato.
Finita la conferenza, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vedere da vicino il plastico del progetto e porgere domande ai progettisti.


Un apporto significativo arriva anche dalla Camera di Commercio Como-Lecco, che contribuisce con 500.000 euro, e dalla Fondazione A. Badoni, anch’essa impegnata con un finanziamento di 500.000 euro. Completano il quadro delle risorse il contributo di Crédit Agricole, pari a 60.000 euro, e quello di Acinque Spa, che mette a disposizione 80.000 euro.



La progettista Angela D'Arrigo
Il progetto è stato illustrato nel dettaglio dalla progettista Angela D’Arrigo insieme all’architetto Giovanni Annoni, che hanno ricostruito il contesto socio-economico da cui nasce l’iniziativa: un territorio e più in generale una regione caratterizzata da fenomeni di dispersione scolastica, disoccupazione giovanile e crescita dei NEET (ragazzi né studenti né lavoratori), ma allo stesso tempo da un forte fabbisogno di competenze tecniche da parte delle imprese del settore meccanico e meccatronico.
L'architetto Giovanni Annoni
L’obiettivo è dunque quello di rispondere a queste criticità attraverso un progetto capace di mettere in dialogo istituzioni, sistema scolastico, imprese ed enti del Terzo Settore come Cooperativa Paso, unendo alla costruzione dei laboratori un ampio percorso formativo fondato sul concetto di consapevolezza. Visite aziendali e incontri con le risorse interne, percorsi sul “work-life balance”, masterclass tematiche, attività culturali, approfondimenti legali e fiscali e azioni di orientamento e accompagnamento al lavoro costituiranno il cuore di una proposta che mira a formare giovani adulti preparati, responsabili e in grado di scegliere consapevolmente il proprio futuro professionale. I lavori di realizzazione del laboratorio e le attività formative partiranno contestualmente, senza attendere la conclusione dell’opera edile. 
Il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari
Il valore emblematico dell’iniziativa è stato ribadito anche dal Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari, che ha definito il progetto un vero e proprio modello di ecosistema territoriale, capace di unire scuola, imprese e comunità in una visione condivisa. Un concetto ripreso anche dal Presidente della Camera di Commercio Como-Lecco Ezio Vergani, che ha evidenziato come l’unità di intenti tra i diversi soggetti coinvolti rappresenti un valore aggiunto non scontato e un investimento di lungo periodo sul capitale umano del territorio.
Il Sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza
Per Regione Lombardia è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, che ha rimarcato la qualità dei progetti presentati e finanziati e, in particolare, la capacità di quello lecchese di intercettare in modo puntuale i bisogni del territorio, rafforzando una filiera formativa tecnica decisiva per lo sviluppo economico dei prossimi anni.
Il Direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco Adamo Castelnuovo
A chiudere il confronto, gli interventi del Direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco Adamo Castelnuovo e della Dirigente scolastica del Viganò Carmen Saffioti, che hanno richiamato il forte valore educativo e inclusivo del progetto, sottolineando come i nuovi laboratori e i percorsi formativi rappresentino un’opportunità concreta e non scontata per gli studenti, chiamati ora a essere protagonisti attivi di questo investimento sul loro futuro.
Dirigente scolastica del Viganò Carmen Saffioti

Finita la conferenza, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vedere da vicino il plastico del progetto e porgere domande ai progettisti.
E.Ma.
























