La sicurezza è all’ultimo posto prima guadagno e speculazione

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Se l’anno si vede dai primi giorni, il 2026 è partito proprio male.  È iniziato con una tragedia immane in Svizzera, a Crans-Montana, con la morte di giovani a causa di un incendio sprigionato il 1° gennaio, verso 01:30, presso il bar "Le Constellation". Il locale, situato in un seminterrato molto frequentato dai giovani, si trova nella rinomata località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Secondo le autorità del Canton Vallese ci sono 40 persone morte (24 identificate), 121 feriti (14 italiani), 6 giovani italiani morti.  
Il fuoco sarebbe stato innescato da candele scintillanti (bengala) poste su bottiglie di champagne. In pochi istanti, si è verificato un fenomeno di combustione rapida generalizzata - effetto Flashover – che ha coinvolto l'intero ambiente in un fumo nero e denso. La mancanza di vie di fuga, di impianto antincendio, di estintori, il sovraffollamento e il panico hanno contribuito a questa tragedia annunciata. I gestori del locale sono indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo. Il governo svizzero ha proclamato per venerdì 9 gennaio 2026 una giornata di lutto nazionale, con un minuto di silenzio in tutto il Paese alle ore 14:00. 
Un momento di festa si è trasformato in un rogo umano. La tragedia poteva essere evitata, se ci fossero stati presidi preventivi. Come spesso accade, la sicurezza è sempre posta all’ultimo gradino. Al primo c’è il guadagno, la speculazione. È un dramma che scuote, sconvolge, anche perché, in quel rogo maledetto, ci sono giovani della ‘porta accanto’: è un trauma per tutti.
L’altra notizia inattesa di questi primi dell’anno è il golpe americano in Venezuela. Questo fatto rende e aggrava ulteriormente il contesto politico-sociale precario e terrorizzante. È importante rilevare che il mercato della droga è la prima economia mondiale e non riguarda solo il Venezuela: sono molteplici i paesi produttori di droga. 
Se nelle strade dell’America del Nord la povertà, la miseria, il conflitto sociale, il diffondersi delle varie sostanze sono un virus in espansione, la responsabilità riguarda le politiche di welfare state inefficaci. Ci sono ricerche scientifiche che analizzano il fenomeno. 
Dietro la retorica ufficiale della lotta al narcotraffico e sulla minaccia rappresentata da Maduro, si cela una rete complessa di obiettivi economici e politici. Il Venezuela possiede le maggiori riserve di petrolio al mondo, oltre a giacimenti di gas naturali e minerali, elementi straordinari per gli equilibri energetici globali.
Se Maduro fosse stato così pericoloso, non sarebbe stato catturato nel suo letto. 
La vera questione riguarda lo sviluppo di azioni geopolitiche simmetriche pericolose da parte delle attuali potenze. Il diritto internazionale è saltato come un petardo impazzito e sta prevalendo una logica di potenza mostruosa, che mette in pericolo anche l’Europa. 
La storia di questi ultimi cinquant’anni è costellata da guerre condotte dall’America del Nord, che hanno causato solo scompigli geopolitici: Guatemala, Cuba, Vietnam, Panama, Cile. L’America, negli anni 70 e 80, ha sostenuto sei regimi dittatoriali: Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia, Brasile. 
In un mondo post-globale in cui prevalgono gli interessi di potenza - Russia, Cina, USA-, la politica simmetrica genera solo conflitti di potenza e annulla le differenze.  
Le polarizzazioni a specchio rischiano di amplificarsi ed espandersi: i localismi sono pericolosi. 
I nani della politica sono solo mimesi deformi e dipendenti dello sguardo mostruoso del potere famelico di terre ricche di giacimenti e petrolio.
Dr. Enrico Magni, Psicologo, giornalista
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