Imbersago: piastrelle rosse nel territorio col nr. 1522

Un gruppo attivo da anni in ambito culturale e di cittadinanza attiva ha disseminato il territorio di piastrelle rosse con il numero di emergenza da chiamare in caso di violenze contro le donne. 
L’ideatrice è Alba Riva, che nel 2013 aveva fondato il sodalizio “Un libro nell’albero”, l’anno scorso confluito nell’Arci Libertà di Imbersago.
“Mi piace fare lavori manuali creativi e avevo iniziato a dipingere i sassi”, racconta. “Ma poi, dato che avevo delle piastrelle inutilizzate, ho avuto l’idea di colorarle di rosso e dipingere il numero 1522”.
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Si tratta del numero nazionale antiviolenza e antistalking, attivo 24 ore su 24, promosso dalla Commissione Pari Opportunità. 
“Con il gruppo nel 2021 eravamo riusciti con difficoltà a posizionare la panchina rossa a Imbersago”, ricorda Alba Riva. “Con difficoltà perché l’Amministrazione comunale non ci aveva dato la possibilità di metterla in piazza, come avremmo voluto, ma ci aveva proposto di inserirla in un parco-giochi per bambini, soluzione evidentemente non adatta. Alla fine c’era stata offerta dalla Coop la possibilità di utilizzare un’aiuola di loro proprietà”.
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Quell’impegno a mantenere alta l’attenzione su un genere di violenza purtroppo ancora piuttosto diffuso ora continua con l’attività di posizionamento delle piastrelle.
Grazie anche alla partecipazione a un Gruppo di Cammino e alla collaborazione di volontari che operano allo Stallazzo, le piastrelle colorate sono state lasciate lungo l’Adda fino ad arrivare a Porto, sul percorso per Madonna del Bosco, a Cassina e Merate, ad Arlate e Brivio. 
Il gruppo è però molto attivo anche in ambito culturale. 
L’obiettivo per cui era nato e che prosegue tuttora è principalmente quello del cosiddetto “bookcrossing”, ovvero la pratica del libero scambio di libri nata nel 2001 negli Stati Uniti e poi diffusasi in tutto il mondo. Postazioni per il “bookcrossing” si trovano in diversi punti del territorio di Imbersago e nei dintorni. 
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Inoltre, tutti i primi sabati del mese, viene organizzato un ritrovo nella piazza del paese per lo scambio di libri.
“Avevamo il sogno di far diventare Imbersago il ‘paese dei libri’, ma le istituzioni non ci hanno aiutato”, è il rammarico di Alba Riva che del gruppo era la presidente e che dopo anni di professione nel campo della moda ha lavorato in una famosa libreria di Milano.
Un rammarico accentuato anche dal fatto che in altri luoghi invece la loro attività viene molto apprezzata: il sodalizio infatti viene chiamato dalle Università della Terza Età per conferenze su argomenti di storia e letteratura. 
A Lecco hanno tenuto incontri a cui hanno partecipato oltre 300 persone, in questo periodo andranno invece fuori provincia, a Parabiago.
Come detto l’associazione “Un libro nell’albero” è ora confluita nell’Arci. 
Il motivo, come spiega l’ex presidente, è l’eccessiva burocrazia che oggi affligge le associazioni del Terzo Settore, costrette a numerose e complicate pratiche che hanno anche un costo economico. 
Ma l’importante è non lasciarsi scoraggiare e trovare modi di partecipazione attiva che oltre a rendere più vivo il territorio aiutano i cittadini a sentirsi parte di una comunità.
A.Vi.
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