Robbiate: in Consiglio Irpef, Imu, Dup e bilancio

L'ultima seduta di Consiglio di Robbiate si è aperta con la conferma delle società partecipate dirette: Lario Reti Holding allo 0,50%, Silea allo 0,13% e le conseguenti indirette Acinque e Seruso.
RobbiateConsiglio29Dicembre__1_.png (1.03 MB)
Invariate inoltre le aliquote Imu, che porteranno a un gettito di 1 milione 238 mila euro: per le abitazioni principali lo 0,6%, per i fabbricati rurali lo 0,1%, per i fabbricati gruppo D, aree fabbricabili e altri fabbricati l'1,06%. Immutata anche l'addizionale Irpef, stanziata allo 0,65% per Isee fino a 28.000 euro, dello 0,75%, da 28.000 a 50.000 euro e dello 0,80% per Isee oltre 50.000 euro. Rimane l'esenzione fino a 15.000 euro, il gettito totale si attesterà a circa 593.000 euro.
RobbiateConsiglio29Dicembre__2__prima.png (1.13 MB)
L'assessore Daniele Villa ha dunque delineato Dup e bilancio, in un paese dove dal 2020 la popolazione ha visto una costante crescita da 6.277 a 6.410 abitanti, con il 23% della popolazione costituita da over 65, 796 extracomunitari e 2.793 nuclei famigliari. I maggiori investimenti per il 2026 consisteranno nella manutenzione del patrimonio comunale per 10.000 euro, della scuola primaria per 40.000 euro e dei parchi e giardini per 20.000 euro. Si punterà alla ricostruzione della scuola elementare, un intervento importante di 8 milioni e 100 mila euro che per ora non ha ottenuto finanziamenti. Si procederà all'efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado con lavori stimati a 1 milione 340 mila euro e con 8.000 euro si metterà in campo il rifacimento della pavimentazione della strada del Respiro, mentre i 50.000 euro di oneri e casse cimiteriali saranno indirizzati verso l'asfaltatura delle strade.
L'assessore ha inoltre indicato le tariffe, basate sull'Isee, per i diversi servizi offerti dal Comune. Per i servizi sociali fino 6.500 è prevista l'esenzione, da 6.000 a 8.000 euro il 15% di partecipazione, da 8.000 a 10.000 euro il 25%, da 10.000 euro a 12.000 euro il 40%, da 12.000 euro a 15.000 euro il 60% e oltre i 15.000 euro l'80% di compartecipazione. Per quanto riguarda la Teleassistenza, fino a 6.000 euro il cittadino contribuisce al 30%, fino a 15.000 euro al 60% e oltre i 15.000 euro al 100%. Per l'assistenza domiciliare minori fino a 12.000 euro è prevista l'esenzione, fino a 23.000 euro la partecipazione è al 30%, fino a 33.000 euro al 60% e oltre i 33.000 al 100%. Per il Servizio pasti a domicilio fino a 7.000 euro il contributo è al 60%, fino a 12.000 euro all'80% e oltre i 12.000 al 100%. Per l'assistenza domiciliare anziani e disabili il contributo da parte del cittadino è stabilito all'8,69%, mentre per l'assistenza domiciliare minori il Comune non chiede copertura da parte del cittadino. Il bilancio risulta stabile, con un calo dei mutui a 1 milione 400 mila euro, una situazione che permetterebbe in futuro, ove necessario, di procedere con ulteriori indebitamenti.
I.Bi.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.