Merate: per Sant’Ambrogio l’antichissima Festa e Fiera

Sarà un’edizione che affonda consapevolmente le radici nella storia più remota della città quella che Merate si appresta a celebrare nel 2025 per la festività del suo patrono Sant’Ambrogio. È proprio dall’autenticità delle origini che quest’anno si è scelto di partire, riportando al centro usanze, memorie e simboli capaci di raccontare l’identità profonda della comunità. La volontà di far dialogare tradizione e presente è stata al centro della conferenza stampa che si è tenuta nella serata di venerdì 28 novembre in Comune, durante la quale il sindaco Mattia Salvioni, la vicesindaca Valeria Marinari, l’assessore Giampiero Airoldi, il consigliere Lorenzo Ravasi insieme a don Mauro Malighetti e alla vicepresidente della Pro Loco Monica Villa hanno presentato il programma dell’Antichissima Festa e Fiera di Sant’Ambrogio”, in calendario il 6, 7 e 8 dicembre.
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La vicesindaca Valeria Marinari, la vicepresidente della ProLoco Monica Villa, l'assessore Giampiero Airoldi, il sindaco Mattia Salvioni, don Mauro Malighetti e Lorenzo Ravasi
Il sindaco ha ricordato come, già a partire dal primo anno di mandato, siano stati raccolti suggerimenti e osservazioni per rinnovare una festa che è prima di tutto un momento identitario. Ha descritto con emozione il valore di questa ricorrenza che si radica nella storia meratese e che oggi vuole rilanciarsi con nuove proposte, tra cui spazi dedicati all’intrattenimento, mostre curate dalle associazioni locali e soprattutto una nuova mappa che guiderà cittadini e visitatori tra celebrazioni religiose, iniziative culturali e appuntamenti della Fiera. Salvioni ha sottolineato come la festa patronale sia da sempre un’occasione di incontro, un momento nel quale tradizione e innovazione riescono a convivere, mantenendo vivo il senso di comunità.
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Se il sindaco ha insistito sul valore sociale della festa, l’assessore Airoldi ha ampliato lo sguardo riportando l’attenzione sulla storia profonda del territorio. Ha ricordato che la parola “antichissima” non è un vezzo poetico, ma il risultato di un vero lavoro di ricerca svolto insieme al prevosto attraverso l’archivio parrocchiale. Lo stesso nome Merate, nato da “Melatum”, rimanda a un passato forse legato a foreste di meli, un’immagine che ha lasciato tracce perfino nel primitivo stemma cittadino, caratterizzato da uno scudo diviso tra il giallo e l’azzurro con un albero di mele al centro. L’assessore ha ricordato come già nel XIII secolo la festa e la fiera di Sant’Ambrogio fossero documentate, unendo dimensione religiosa e tradizione popolare. Proprio da queste radici nasce il desiderio di riproporre la pomella, il dono della mela che, secondo un’antica consuetudine, i fidanzati si scambiavano come simbolo di fedeltà. La tradizione sarà rinnovata domenica 7 dicembre nel cortile di Palazzo Prinetti, dove le coppie potranno ricevere la pomella a offerta libera destinata alla Caritas.
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Anche don Mauro Malighetti ha riportato il patrono al centro della spiritualità cittadina, ricordando che la festa religiosa sarà anticipata a sabato 6 dicembre poiché la domenica ricade nel tempo d’Avvento. Ha annunciato la presenza di monsignor Francesco Cavina, vescovo emerito di Carpi, che concelebrerà insieme ai sacerdoti nativi di Merate e a quelli che hanno servito la comunità. Il parroco ha proposto inoltre una suggestiva riflessione sul tema dell’acqua, elemento che caratterizza il sottosuolo meratese e che trova riscontro anche negli scritti di Sant’Ambrogio, nei quali l’acqua diventa immagine della sapienza da raccogliere e condividere. Un invito a essere, oggi come ieri, sorgenti di speranza in un tempo spesso segnato da solitudine e preoccupazione.
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Accanto alle celebrazioni religiose, Merate si prepara a una Fiera che coinvolgerà tutto il centro storico. Saranno 118 le bancarelle che animeranno piazza degli Eroi, piazza Prinetti, via Baslini, via Manzoni, via Viganò, viale Cornaggia, viale Lombardia, via Papa Giovanni XXIII e via Parini, creando quell’atmosfera vivace che da secoli caratterizza la città nei giorni dedicati al santo patrono. A rendere ancora più ricca l’edizione di quest’anno contribuiranno anche le numerose iniziative della Pro Loco, che già il 30 novembre darà ufficialmente avvio alle festività natalizie con l’accensione delle luci e l’inaugurazione della pista di pattinaggio su ghiaccio. Gli appuntamenti proseguiranno poi con la proiezione della Prima della Scala, i concerti, il Christmas Party, la “caccia alla stella” che animerà il territorio da Sartirana a piazza Prinetti e il flash mob natalizio, fino alle atmosfere più intime create dai zampognari la vigilia di Natale.
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Nel quadro delle iniziative promosse dal Comune si inserisce anche il “Regalo sospeso”, un gesto solidale che dall’1 al 20 dicembre coinvolgerà esercenti e cittadini dei comuni di Merate e Osnago. Chi lo desidera potrà acquistare un prodotto nei negozi aderenti e lasciarlo a disposizione delle associazioni promotrici, che lo destineranno a persone del territorio in condizioni di difficoltà o solitudine. Un modo semplice ma significativo per sostenere il commercio locale e allo stesso tempo donare un sorriso in un periodo dell’anno particolarmente simbolico.
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Alla festa si aggiungono infine le mostre, che offriranno occasioni culturali di grande interesse. Villa Confalonieri ospiterà l’esposizione “Donato Frisia Jr – Opere. Percorsi. Radici”, mentre la sala civica presenterà “Merate nelle vecchie cartoline”, un viaggio nella memoria urbana inaugurato la mattina di sabato 6 dicembre. In piazza Italia, nella sede dell’associazione ARTEe20, sarà invece possibile visitare “Un manifesto per Merate”. Le visite guidate condurranno il pubblico alla scoperta delle iconografie di Sant’Ambrogio nella chiesa prepositurale e degli spazi storici del complesso di Palazzo Prinetti e della chiesetta di San Dionigi. A completare il programma culturale ci sarà anche la proiezione della Prima della Scala al Teatro “G. Spezzaferri”, con “Lady Macbeth del distretto di Mcensk” in collegamento diretto da Milano.
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Nelle giornate di Fiera la città si vestirà di luci, con Palazzo Prinetti e la torre trasformati in un suggestivo calendario dell’Avvento, mentre un grande Babbo Natale luminoso darà il benvenuto a residenti e visitatori. Le esibizioni musicali, le animazioni e le performance di maghi, cornamuse e arpa accompagneranno le ore più vive della festa, rendendo ogni angolo del centro animato e accogliente. Sarà presente inoltre una delegazione della città francese di Buzançais, gemellata con Merate, a testimonianza del valore di apertura e collaborazione che la festa porta con sé.
Merate, dunque, si prepara a vivere un Sant’Ambrogio che non è solo ricordo delle origini, ma anche sguardo proiettato al futuro, con la consapevolezza che le tradizioni più antiche – proprio perché radicate – sono capaci di parlare ancora oggi, unendo generazioni e sensibilità diverse. Saranno giorni di storia, fede, arte, comunità e condivisione.
E.Ma.
Date evento
da sabato, 06 dicembre 2025 a lunedì, 08 dicembre 2025
da sabato, 13 dicembre 2025 a domenica, 14 dicembre 2025
sabato, 20 dicembre 2025
lunedì, 22 dicembre 2025
da lunedì, 24 novembre 2025 a mercoledì, 24 dicembre 2025
domenica, 28 dicembre 2025
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