Brivio: un centro sportivo "sbagliato" sin dall'inizio
A giorni, se non ore, la caldaia dovrebbe finalmente essere "allacciata" così da poter entrare in funzione. E da permettere dunque la ripresa regolare degli allenamenti: le sedute, iniziate a fine agosto con il riavvio della stagione agonistica, sono state infatti spostate, ormai da settimane, nella "vecchia" palestra del polo scolastico, all'arrivo del primo freddo. Non male come "taglio del nastro” di fatto del nuovo "pallone" realizzato dall'amministrazione comunale di Brivio al centro sportivo Angelo Carozzi, finito da quasi un anno ma nemmeno inaugurato dalla giunta.
Bello è bello, indubbiamente. Funzionale, ad oggi no. E non solo per la (momentanea) assenza del contratto di fornitura del riscaldamento. Alla struttura mancano – è lì da vedere – gli spogliatoi. E il bagno. Il Comune con un investimento di ulteriori 625.000 euro li realizzerà "a 50 metri" come sottolineato nell'ultima seduta di consiglio comunale dalla opposizione, intendo "lì vicino". Ma 50 metri non sono "lì vicino" se piove, nevica, c’è fango o anche solo fa freddo e dopo l'allenamento sei pure sudata e li devi comunque percorrere, se per essere ligi alle regole le scarpe da ginnastica le dovresti usare solo sul playground e non fuori, se hai 6 anni e devi fare la pipì, cosa quest'ultima che in una squadra da 12 bambine nel corso di un allenamento capiterà almeno 10 volte.

E a ogni pipì l'allenatore/allenatrice dovrebbe staccarsi o staccare il proprio collaboratore/collaboratrice per accompagnare al bagno lasciando le altre? far andare chi ha bisogno da sola, perdendone completamente la visione? Dubbi che la Pol.2B ha evidentemente già affrontato, arrivando a noleggiare un bagno chimico, per opportunità.
Una struttura nuova, il "pallone", costata oltre 400.000 euro, a cui aggiungere altri 625.000 euro, per poi ridursi a usare un cesso chimico. Qualche imbarazzo l'amministrazione dovrebbe provarlo. In aggiunta ad un mal di pancia cronico: in palestra, al polo scolastico, laddove fanno educazione fisica gli alunni e si continueranno a giocare i campionati perché non ospitabili dal “pallone” (sprovvisto di tribune e posti a sedere per il pubblico), in quello spazio che si vorrebbe, dal prossimo anno perché per questo si è arrivati in ritardo, affittare... piove dentro. Ciclicamente il problema, noto, si ripropone.
Da tempo immemore, ormai, senza che i ritocchini abbiamo mai sortito effetto sul lungo termine. Le soluzioni tampone qui hanno già dimostrato di non funzionare, ora con oltre mezzo milione di soldi propri (dei cittadini) le si applicheranno anche al centro sportivo. Per poi rendersi conto di aver sbagliato in partenza? “Da quello che mi risulta, se gli spogliatoi fossero stati fatti quando è stata realizzata anche l’area polifunzionale, i lavori si potevano fare” dice il consigliere di opposizione Claudio Saldarini, spiegando che dopodiché la possibilità è sfumata per via del fatto che l’area è stata ritenuta alluvionale e dunque non è stato più possibile prevedere lì i lavori. “Avevo suggerito all’amministrazione a suo tempo di provare a parlare con l’area Sesana per cercare di avere un po’ di terreno, ma niente...”.


E a ogni pipì l'allenatore/allenatrice dovrebbe staccarsi o staccare il proprio collaboratore/collaboratrice per accompagnare al bagno lasciando le altre? far andare chi ha bisogno da sola, perdendone completamente la visione? Dubbi che la Pol.2B ha evidentemente già affrontato, arrivando a noleggiare un bagno chimico, per opportunità.

Da tempo immemore, ormai, senza che i ritocchini abbiamo mai sortito effetto sul lungo termine. Le soluzioni tampone qui hanno già dimostrato di non funzionare, ora con oltre mezzo milione di soldi propri (dei cittadini) le si applicheranno anche al centro sportivo. Per poi rendersi conto di aver sbagliato in partenza? “Da quello che mi risulta, se gli spogliatoi fossero stati fatti quando è stata realizzata anche l’area polifunzionale, i lavori si potevano fare” dice il consigliere di opposizione Claudio Saldarini, spiegando che dopodiché la possibilità è sfumata per via del fatto che l’area è stata ritenuta alluvionale e dunque non è stato più possibile prevedere lì i lavori. “Avevo suggerito all’amministrazione a suo tempo di provare a parlare con l’area Sesana per cercare di avere un po’ di terreno, ma niente...”.
E.F.
























