Ponte di Paderno, i Sindaci: l’arch. Andreotti ha inviato e reso pubblico il suo progetto. Nessuno ha violato il diritto d’autore
Sulla querelle, più una panna montata che altro, tra l’arch. Fabio Andreotti e i sindaci impegnati in prima linea nel dibattito attorno al nuovo ponte Paderno-Calusco registriamo l’intervento dei primi cittadini di Robbiate, Verderio, Imbersago e Paderno che chiarisce (o dovrebbe chiarire) una volta per tutte la questione.
Il professionista verderiese ha presentato un proprio progetto rendendolo pubblico sia attraverso questo giornale sia in un incontro con i sindaci che attraverso l'invio a più soggetti, dando così un importante contributo al confronto, soprattutto con regione Lombardia, ferma sulle proprie posizioni e sorda a qualsiasi ipotesi alternativa al nuovo viadotto stradale e ferroviario da realizzare a circa 30 metri di distanza dal San Michele. Per ragioni che, almeno a noi, risultano incomprensibili, il Professionista, forse a causa di qualche rilievo mosso dagli Amministratori su una parte dell’elaborato, ha denunciato una violazione dei diritti d’autore, una appropriazione indebita del suo progetto che, peraltro, risulta tuttora con aspetti sicuramente interessanti. Il desiderio dell’arch. Andreotti di partecipare alla formazione di un progetto alternativo dovrebbe escludere qualsivoglia litigiosità per il superiore interesse collettivo. Ecco il testo chiarificatore della vicenda firmato dai sindaci Gianpaolo Torchio, Danilo Villa, Marco Magni e Fabio Vergani.

Gianpaolo Torchio, Danilo Villa, Marco Magni, Fabio Vergani
Il professionista verderiese ha presentato un proprio progetto rendendolo pubblico sia attraverso questo giornale sia in un incontro con i sindaci che attraverso l'invio a più soggetti, dando così un importante contributo al confronto, soprattutto con regione Lombardia, ferma sulle proprie posizioni e sorda a qualsiasi ipotesi alternativa al nuovo viadotto stradale e ferroviario da realizzare a circa 30 metri di distanza dal San Michele. Per ragioni che, almeno a noi, risultano incomprensibili, il Professionista, forse a causa di qualche rilievo mosso dagli Amministratori su una parte dell’elaborato, ha denunciato una violazione dei diritti d’autore, una appropriazione indebita del suo progetto che, peraltro, risulta tuttora con aspetti sicuramente interessanti. Il desiderio dell’arch. Andreotti di partecipare alla formazione di un progetto alternativo dovrebbe escludere qualsivoglia litigiosità per il superiore interesse collettivo. Ecco il testo chiarificatore della vicenda firmato dai sindaci Gianpaolo Torchio, Danilo Villa, Marco Magni e Fabio Vergani.
Nessuna appropriazione di progetto. Nessuna lesione dei diritti d’autore.
La vicenda narrata alla stampa dall’architetto Andreotti coinvolgendo i Sindaci di Paderno d’Adda, Verderio, Robbiate e Imbersago è frutto di una ricostruzione non corretta dei fatti.
Chiariamo subito: nessuno di noi si è appropriato di alcun progetto e non abbiamo alterato alcuna proposta progettuale.
Nel quadro del dibattito pubblico relativo alla realizzazione del nuovo ponte per l’attraversamento del fiume Adda, abbiamo collaborato con professionisti contrattualizzati e abbiamo avuto contatti con altri soggetti che hanno proposto spontaneamente le proprie idee e proposte per la realizzazione delle nuove infrastrutture.
Tra questi ultimi, figura l'architetto Andreotti, che ha proposto – anche a noi – una soluzione di attraversamento viario che abbiamo ritenuto e riteniamo ancora oggi la più utile tra quelle che a svariato titolo sono state avanzate.
Partiamo dai fatti, tutti facilmente verificabili. L’architetto Andreotti ha presentato e inviato ai Sindaci la medesima proposta che aveva già cercato di presentare a proprio nome al Dibattito Pubblico (pur non avendo i requisiti di partecipazione).
Inoltre, lo stesso professionista ha inviato formalmente la sua proposta via PEC ai nostri Comuni, dopo averla inviata a numerosi destinatari (dal Comitato Ponti, finanche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri).
La proposta è stata in ultimo resa pubblica, sempre dall’architetto Andreotti, sulla testata giornalistica MerateOnline.
Nelle proprie comunicazioni, l'architetto Andreotti ha espressamente dichiarato di voler prendere parte al dibattito pubblico in corso per motivi di partecipazione democratica a vantaggio dei Cittadini, senza accennare a pretese di carattere economico o professionale.
Le nostre amministrazioni hanno sostenuto la validità della proposta di attraversamento viario limitandoci a richiamarla nel quadro delle proposte avanzate e sempre riconoscendo la paternità della stessa all’estensore.
Il dialogo dell'Arch. Andreotti con i nostri Comuni si è interrotto per divergenze sull’idea progettuale complessiva da lui prospettata, che comprendeva un tapis roulant al posto del treno, e sul percorso di presentazione delle osservazioni.
Da quel momento l’architetto Andreotti ha interrotto ogni contatto con le nostre amministrazioni.
In ogni caso, in nessuna occasione l'Architetto ha smentito o ha rettificato, ai quattro Sindaci e agli altri destinatari, la forma e la sostanza dell’aver messo a disposizione del dibattito pubblico la propria proposta.
Cosa che non ha fatto neppure nelle occasioni di incontro di persona, durante i dibatti pubblici ai quali ha partecipato.
Nell’elaborazione del documento per il dibattito pubblico presentato dai Comuni che rappresentiamo ci siamo premurati, con il supporto di uno studio legale, di agire con correttezza e nell’interesse delle rispettive comunità di appartenenza.
Rivendichiamo, in ogni caso e quale che sia la posizione dei soggetti proponenti, il diritto delle nostre amministrazioni di esprimersi su tutte le proposte avanzate pubblicamente e che riguardano lo sviluppo e le criticità che possono ricadere sui territori che amministriamo.
Riteniamo pretestuosa e infondata la diffida del professionista, ribadendo la piena correttezza del nostro operato, l’assoluta trasparenza e la linearità delle condotte delle nostre amministrazioni.
Per tali ragioni, riteniamo di procedere con la medesima determinazione e serietà che abbiamo seguito finora, esprimendo le nostre posizioni e confrontandoci con RFI e Regione Lombardia, esclusivamente nell’interesse di chi ogni giorno lavora, studia e vive nei nostri Comuni, con il fine esclusivo della tutela delle nostre comunità e dei nostri territori.
Paderno d’Adda, 30.08.2025
Gianpaolo Torchio, Sindaco di Paderno d’AddaDanilo Villa, Sindaco di VerderioMarco Magni, Sindaco di RobbiateFabio Vergani, Sindaco di Imbersago
