Arch. Andreotti vs. Comuni: polemica inutile, si lavori assieme sul nuovo Ponte
Ho letto su un altro giornale locale di una diffida e richiesta danni da parte dell'architetto Andreotti ai 4 sindaci che hanno presentato la sua proposta durante i dibattiti senza averne titolo per farlo. Voi non avete riportato nulla. E' una cosa vera, e sarebbe davvero grave da parte dei sindaci, o una notizia infondata?L'anonima lettrice - che a naso ci pare l'informatrice di un giornale locale, scansata dagli altri - pone una domanda evidentemente retorica. Abbiamo ben visto l'ampio spazio dato alla denuncia dell'arch. Andreotti ai comuni che combattono in prima linea sul progetto del Ponte a esclusiva tutela del territorio. Ma alla polemica strumentale non ci accodiamo. Al contrario è ora di ripristinare la sequenza dei fatti a partire dalla presentazione del progetto dell'arch. Andreotti i cui spunti, peraltro, sono stati giudicati apprezzabili, al netto della sezione che riguarda l'attraversamento del ponte.
E la sequenza parte proprio da una mail che l'arch. Andreotti ha inviato al nostro giornale quando l'abbiamo interpellato per conoscere i dettagli del suo lodevole lavoro. Ecco la risposta del Professionista: "Trasmetto la proposta progettuale depositata al dibattito pubblico del 27 maggio 2025. Spero possa tornare utile a tutti i Comuni interessati e all'intero territorio".
Il testo mette fine a questa pantomima.
Il progetto era e è a disposizione di tutti e l'arch. Andreotti, se lo ritiene, è parte importante del lavoro congiunto per arrivare a una progettazione accettabile. Più delle chiacchiere è' indispensabile riportare l'attenzione sul tema vero: il confronto/scontro con regione Lombardia che pare determinata a imporre attraverso un proprio Commissario il progetto nr.1, meno costoso è spaventosamente impattante sul territorio e sull'ambiente.
