Cernusco: il comune non paga la bolletta del gas al centro sportivo. Erogazione sospesa

Una doccia fredda.
Non per uno scroscio d'acqua o una notizia inaspettata. Ma letteralmente cascata in testa ai frequentatori del centro sportivo di Cernusco lombardone che nei giorni scorsi si sono ritrovati senza l'acqua calda per le docce, dopo gli allenamenti.
Il motivo? Il contatore del gas piombato a seguito di bollette non pagate.
La “grana”, non da poco, è di queste ore quando l'amministrazione, interpellata tramite il consigliere delegato Giovanni Mandelli e successivamente con il sindaco Gennaro Toto, si è detta completamente all'oscuro.
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Il contatore del gas piombato

Da quando il contatore presenti il laccetto in piombo e poi il nastro “rosso” che indica la sospensione per morosità dell'erogazione, non è ancora stato chiarito.
Così come non è chiaro con esattezza quante siano le fatture non pagate, l'importo e l'esistenza dell'eventuale avviso, che generalmente è recapitato con raccomandata, dell'imminente sospensione della fornitura.
Di certo c'è che lunedì alcuni ragazzi che si sono trovati a mettere il piede in doccia, ne sono usciti...gelati. O tonificati se vogliamo sposare l'idea che la doccia gelata rinvigorisca i muscoli.
Gli allenamenti, da qualche giorno, sono stati spostati sul campo di calcio di Merate.
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L'armadio dove si trova il contatore

Rientrato quest'oggi in municipio il primo cittadino ha spiegato come nessuna comunicazione gli sia stata trasmessa, in quanto legale rappresentante dell'ente che ha in carico il pagamento dell'utenza.
“Sto facendo tutte le verifiche del caso. Personalmente non sono stato contattato e quindi non ero a conoscenza del problema della cessazione della fornitura del gas, altrimenti chiaramente saremmo intervenuti tempestivamente. Ho già preso contatti e credo che per lunedì la questione sarà risolta. Attualmente è il comune l'intestatario dell'utenza. Entro fine settembre avremmo dovuto volturare l'utenza sulle società e credo che il problema sia derivato qui, da qualche errata comunicazione interna o impegno di spesa non sufficiente a coprire la fatturazione. Per il momento le attività sono state spostate a Merate e sentirò anche il sindaco di Lomagna se eventualmente ci dovesse servire un ulteriore appoggio. Mi auguro comunque che tutto si risolva in breve”.
S.V.
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