Uniti per Lomagna: la lista di Valentino si presenta agli elettori

Auditorium quasi pieno per la presentazione della lista Uniti per Lomagna di Giuseppe Valentino, che sfida la lunga striscia vincente di Impegno civico. L’8 e il 9 giugno si vota e ormai programmi e liste sono stati depositati. Valentino ha da sùbito premesso di aver riportato nei documenti ufficiali la dicitura “lista civica composita”. Insomma slegata da appartenenze, civica pura. “Se c’è qualcuno che è venuto qui – ha affermato il candidato di Uniti – per essere contro il centro-sinistra, non so se abbia proprio ragione. Ormai in un paese della Brianza piccolo come il nostro non si ha bisogno di essere identificati con uno schieramento, è un concetto superato”. E ancora ha sfidato: “Provate a chiedere ai nostri giovani candidati di che partito si sentano”.
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Gabriele Sala, Federico Manzoni, Lorenzo Brambilla, Mauro Sala, Greta Pellino, Giuseppe Valentino, Maurizio Comi, Irio Tiezzi, Alessia Mapelli, Antonello Valtolina, Margherita Vigorelli, Alberto Bonanomi, Elena Manzoni

Ma di non solo primo pelo è composto il gruppo, che schiera anche persone con un trascorso amministrativo di area centro-destra. In prima fila c’erano poi i sindaci di Cernusco Lombardone e Montevecchia, Gennaro Toto e Ivan Pendeggia, amici del centro-destra, che al termine della serata hanno preso il microfono per il personale endorsement a favore di Valentino. Al loro fianco il candidato sindaco Marco Riva di Orgoglio Osnago, che i simboli dei partiti di destra li ha nel proprio logo. Sparsi tra il pubblico l’ex sindaco Fabio Vigorelli e il militante locale di Forza Italia Giuseppe Marino.

Giuseppe Valentino si è presentato. Grafico e formatore di 54 anni, dal 1995 a Lomagna. Ama l’attività fisica, la corsa in particolare. Ha partecipato a 7 Monza-Resegone, 3 maratone di New York e decine di altre maratone e mezze maratone. 
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Il candidato sindaco Giuseppe Valentino

“Mi piace competere nello sport e nella vita. La corsa sviluppa la mentalità della resilienza e della determinazione quando si vogliono raggiungere degli obiettivi”. Nel 2020, nel periodo della pandemia, ha deciso di entrare nel gruppo locale della Protezione civile. Non ha rimosso i suoi trascorsi con Impegno civico. Ha ricordato però che, entrato in Consiglio comunale a pochi mesi dalla fine del mandato nel 2019, ha assunto posizioni spesso critiche nei confronti dell’allora sua maggioranza.

La presentazione è proceduta per lunghi tratti su due binari: la critica all’attuale gruppo alla guida del paese e il confronto in difetto con Osnago. “La gestione dei servizi associata con Osnago è arrivata quasi a un punto di non ritorno. Sarà difficile staccarsi a breve, ma sarà assolutamente necessario. Parliamo di due realtà che viaggiano a due velocità decisamente diverse. L’amministrazione di Osnago è più coesa e forte, quasi bulgara, e ha il controllo della rotta molto più saldo” ha dichiarato Valentino, che ha disegnato poco dopo il quadro del suo Comune. “Lomagna è devastata da un punto di vista amministrativo. I nostri dipendenti se ne vanno e chi ha la peggio siamo noi. Così non siamo in grado di vincere i bandi e di erogare servizi che i cittadini dovrebbero avere sul territorio”.
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A rincarare la dose anche il capogruppo di minoranza uscente Mauro Sala (“In cinque anni questa amministrazione non ha fatto nulla”) e il consigliere Irio Tiezzi, che ha continuato a premere il tasto dolente che irrita la sindaca Cristina Citterio ogni qual volta viene provocata sul tema. “Le funzioni associate – ha ribadito Tiezzi – parlano solo Osnago, che sta lavorando molto bene e fa il suo interesse. Con la crisi del personale ci vorrà del tempo per rimediare. Osnago in cinque anni ha vinto 38 bandi per 3,6 milioni di euro e ne ha dovuto aggiungere appena uno dalle proprie risorse. Noi avremo ottenuto uno o due bandi”. Su questo tema è tornato anche il candidato Antonello Valtolina, che l’ha buttata sullo slogan: “Noi siamo ‘Uniti per Lomagna’ e non ‘Uniti con Osnago’. Noi vogliamo far tornare il Municipio come punto di riferimento”.

Sull’attività del Comune dell’ultimo quinquennio sono piovute critiche a tutto spiano. Una gestione del centro sportivo affidata tramite un “bando sconclusionato ad una realtà di Lomagna, poi lasciata sola”. Problemi alla casetta degli alpini. La caldaia a biomassa messa vicino alla scuola elementare. I 35 e oltre alberi sani abbattuti in via Marconi, la Festa dello Sport che si terrà in forma ridotta e la Festa del paese che negli ultimi anni verrebbe organizzata “più come atto dovuto che come atto voluto”.
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Al microfono Gennaro Toto, sindaco di Cernusco

Critiche che sono provenute anche dai candidati di Uniti per Lomagna, che hanno anche avanzato qualche proposta. Portare un centro analisi in paese, progettare un sistema di ciclopedonali organico, togliere i dossi per mettere dei semafori come forma di deterrenza alle alte velocità, istituire una Commissione Paesaggio comunale (attualmente è svolta dal Parco del Curone), aggiornare il Piano di emergenza della Protezione civile a livello comunale, creare uno Sportello Lavoro in sinergia con le aziende del territorio. Poi attenzione all’ambiente, ai giovani e a creare un coordinamento funzionale tra le associazioni del paese. “Dipingere le cancellate – ha concluso il candidato sindaco Valentino – non basta per cambiare il paese. Questa amministrazione si è persa in queste piccole cose, che vanno bene, ma non sono determinanti. C’è un clima asfittico, c’è bisogno di un impulso maggiore”.

Come detto, a chiusura hanno chiesto la parola i sindaci di Cernusco e Montevecchia. Gennaro Toto è stato netto: “Se fossi di Lomagna ti voterei”. Ivan Pendeggia ha aggiunto: “La nostra partecipazione di questa sera non era preventivata. Volevamo capire chi potrebbero essere i nostri vicini di casa. La speranza è di vedervi in altri lidi”.
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In piedi Ivan Pendeggia, primo cittadino di Montevecchia

Infine la foto di rito della lista dei candidati: Alberto Bonanomi (58 anni, imprenditore, volontario, consigliere comunale di minoranza), Lorenzo Brambilla (27 anni, dipendente dell’Esselunga), Maurizio Comi (63 anni, pensionato, volontario), Alessia Mapelli (36 anni, insegnante alla scuola materna di Calolziocorte), Elena Manzoni (34 anni, impiegata nel commerciale di un’azienda attiva nella sicurezza informatica), Federico Manzoni (32 anni, lavora nell’ambito della comunicazione ed è sommelier), Greta Pellino (30 anni, impiegata in una compagnia assicurativa), Gabriele Sala (26 anni, dipendente in un’azienda del territorio), Mauro Sala (59 anni, imprenditore, capogruppo di minoranza), Irio Tiezzi (75 anni, pensionato, volontario, consigliere di minoranza), Antonello Valtolina (68 anni, pensionato), Margherita Vigorelli (34 anni, analista in un’azienda di consulenza, consigliera di minoranza).
Nell’esprimere le preferenze Uniti per Lomagna ha fatto in modo che i propri consiglieri possano essere indicati sulla scheda elettorale con il solo nome proprio di battesimo, come la Giorgia nazionale alle Europee.
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M.P.
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