Anche la 'Iena' Pelazza va a processo, per 'diffamazione'

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Un'altra Iena a processo in Tribunale a Lecco. Dopo Nina Palmieri - a giudizio con la collaboratrice Carlotta Bizzarri e il briviese Brahim El Mazoury - per diffamazione in danno all'avvocato Elena Barra quale amministratore di sostegno del professor Carlo Gilardi, l'airunese "colpevole solo di essere generoso e anziano" finito al centro di un polverone mediatico sollevato proprio alla trasmissione televisiva, un altro inviato del popolare programma Mediaset dovrà affrontare un procedimento penale nelle Aula del Palazzo di Giustizia di Corso Promessi Sposi, per una vicenda solo incidentalmente collegata ad un'inchiesta mandata in onda nel 2018.
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Si tratta di Luigi Pelazza, "inguaiato" nel caso specifico da una condivisione social. Il conduttore - residente nel meratese, ragione per la quale il fascicolo è stato trasmesso per competenza al Tribunale lariano - il 10 marzo di sei anni fa avrebbe condiviso su una pagina Facebook a lui riconducibile un servizio delle Iene - al quale aveva collaborato, comparendo anche in video - accompagnato da un post ritenuto dai denuncianti lesivo della loro dignità, in quanto accusati di aver circuito un incapace, approfittandosi di lui.

Costituiti parte civile al procedimento iniziato questa mattina - con l'udienza predibattimenale, a porte chiuse - due cittadini romeni residenti a Genova, rappresentati dagli avvocati Alessio Conti e Andrea Tonnarelli (quest'ultimo quest'oggi riuscito a far ammettere anche un terzo soggetto), ripresi in volto - e dunque resi chiaramente riconoscibili - nel servizio mandato in onda in televisione, servizio incentrato sull'anziano citato poi da Pelazza anche nel post "incriminato". "

Nonno Giuseppe non c'è più. Un gruppetto di rumeni si era stabilito in casa di quest'uomo di 96 anni, prendendogli le chiavi dell'appartamento e i risparmi di una vita"
la frase contestata, ritenuta dall'accusa diffamatoria anche alla luce dell'archiviazione del procedimento successivamente intentato nei confronti degli stranieri, per infondatezza della notizia di reato, come del resto annotato anche dal Gip Nora Lisa Passoni accogliendo l'opposizione all'archiviazione del fascicolo, nel settembre scorso.

Superata la fase predibattimentale, ora si tornerà in Aula per gli incombenti di prima udienza già la prossima settimana.
A.M.
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