Merate: conferenza di presentazione del PGT, conservativo e con riduzione di consumo di suolo. Si accorperanno le scuole?

Ci sarà tempo sino al 6 gennaio per presentare le osservazioni alla variante generale al piano di Governo del Territorio. Si dovrà poi attendere il parere di conformità della Provincia per approdare in consiglio comunale tra febbraio e marzo e procedere con l'adozione, nel corso di una seduta fiume dove saranno vagliate una per una tutte le 78 istanze giunte a protocollo.
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Giuseppe Procopio, Carlo Sangalli e  Silvano Molinetti 

A ripercorrere le caratteristiche principali di tale strumento urbanistico sono stati il vicesindaco Giuseppe Procopio con l'estensore del piano Silvano Molinetti e il responsabile dell'ufficio tecnico meratese Carlo Sangalli nel corso della conferenza pubblica in auditorium dove a presenziare sono stati principalmente addetti del settore.

Riduzione del consumo di suolo e attenzione ai centri storici tramite la rigenerazione urbana sono stati i due punti sui quali l'assessore all'urbanistica si è soffermato ribadendo le intenzioni, politiche, dell'amministrazione. Le richieste edificatorie accolte saranno poche e comunque non di grandi dimensioni, per lo più afferenti a contesti famigliari di “completamento” di zone di proprietà.

Resta l'incognita, e il rammarico, dell'area Beton Villa ancora nelle disponibilità del curatore fallimentare e senza una soluzione progettuale a breve.

13 gli ambiti di rigenerazione urbana che sono stati individuati dai tecnici nel corso della mappatura puntuale e analitica dei centri storici cittadini, per i quali è stata stilata una scheda aggiornata con tutte le caratteristiche. 5 i livelli/gradi di intervento previsti.
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L'architetto Molinetti ha velocemente illustrato il documento di piano, il piano delle regole e quello dei servizi spiegando come a fronte di un'ottica conservativa si sia cercato anche di puntare alla qualità.

Merate se da una parte è mediamente ben dotata di servizi (scuole, ospedale, ...), dall'altra non possiede “un buon sistema di piste ciclabili” per via della densità abitativa che rende difficile trovare degli spazi. Le aree verdi presenti consentono di avere un rapporto metri quadri per abitante ben superiore alla media richiesta dalla legge (59 contro 18 mq/ab).

La popolazione è stabile e non raggiunge le 15mila unità.

Se i lotti attualmente liberi venissero completamente occupati si avrebbe un incremento di residenti pari a 300 persone, così come con la rigenerazione urbana se ne potrebbero aggiungere altre 200.

Restano invariati gli indici edificatori così come sono stati confermati i permessi di costruire convenzionati e le zone residenziali.
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In tema demografico e di utilizzo degli spazi e di recupero di eventuali edifici, Procopio ha spiegato come sia necessario utilizzare prudenza in quanto le proiezioni dei prossimi vent'anni non fanno pensare a una espansione tale da puntare ad ampliamenti. Anzi, in campo scolastico, c'è la possibilità che nel futuro si debba pensare, con i paesi limitrofi, ad accorpare qualche ciclo di studio in un unico comune (leggasi scuole medie, ndr).

Sempre parlando di “scelte ragionate” da fare con prudenza e oculatezza ha citato il caso di palazzo Tettamanti “struttura nuova che dalle 14 è morta” e di villa Confalonieri “edificio vecchio che è morto 24 ore su 24”.

Col nuovo piano si cercherà di mettere un po' di ordine sulla “titolarità” delle strade (pubbliche, private ad uso pubblico, private, eccc) e si punterà ad aumentare il numero dei parcheggi obbligatori nelle nuove residenze.
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Su villa Baslini, oggetto di attenzione nelle ultime settimane, e sulla richiesta della proprietà di realizzare un complesso ricettivo, Procopio ha specificato come in fase di adozione l'amministrazione lavorerà per capire quale sarà lo sviluppo. “L'idea è stata quella di consentire all'operatore di lavorare su una nuova funzione”.

Poche le domande giunte dagli operatori in sala, con la conferenza che si è chiusa attorno alle 19.45.
S.V.
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