Merate: Fomas Spa convoca i sindacati per discutere un piano di cassa integrazione. Incerto il numero dei lavoratori coinvolti

L'azienda metallurgica Fomas ha convocato le parti sindacali per studiare possibili ammortizzatori sociali per 309 dipendenti. La notizia circola già da giorni in fabbrica e, per ovvie ragioni, è trattata con la massima prudenza. Da quanto si apprende da fonti interne e con una parziale conferma da parte dei sindacalisti, il colosso meratese avrebbe ventilato la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria per tutti o una parte dei suoi dipendenti a seconda di come gli ordinativi stanno andando nelle ultime settimane. Ma i dipendenti, maestranze e i colletti bianchi, avrebbero già una data, il 16 di ottobre, attorno alla quale potrebbe mutare la loro condizione lavorativa. Entro quel giorno, infatti, si deciderà come procedere. I sindacati alla richiesta dell'azienda di prepararsi ad un eventuale piano di ammortizzatori, hanno invitato a monitorare l'andamento della produzione dell'ultimo periodo e riformulare solo da quel momento la richiesta e le modalità dell'eventuale cassa. "Non c'è ancora nulla di certo" hanno commentato le parti sindacali "aspettiamo di sapere l'esito del monitoraggio e poi vedremo come procedere". Resta il fatto che dopo la cassa degli anni precedenti, il colosso meratese si trova ad affrontare un nuovo momento di difficoltà, seppure magari minimo, ma pur sempre presente.
S.V.
























